Romano Maria Levante
Curriculum vitae
Nato a Pietracamela (Teramo) il 3 aprile 1936, studi a Teramo fino al 1° liceo nel “Liceo-ginnasio Melchiorre Delfico”, poi a Bologna presso il “Liceo Minghetti” quindi all’Università dove si è laureato con lode in giurisprudenza nel febbraio 1960, con la tesi “L’elasticità della domanda nei servizi pubblici”, relatore Federico Caffè, ricevendo il Premio Cesare Lelli (conferito ogni cinque anni) e il Premio della Confederazione della Municipalizzazione. Formazione scientifica: Tutti gli esami del primo anno di chimica industriale superati nel 1955 all’Università di Bologna con massimi voti. Formazione economico-manageriale: Confindustria 1960: “Corso per la trattazione in sede sindacale dei problemi economici, giuridici e del lavoro”; Svimez 1961: “Corso sullo sviluppo economico diretto da Claudio Napoleoni”; Eni: 1968-93: Corsi di management e strategie, pianificazione e programmazione, nel Gruppo e fuori.
Ha dato libera espressione all’innata passione per lo scrivere svolgendo un’intensa attività giornalistica parallelamente all’intera vita professionale di economista e dirigente d’azienda e, negli ultimi anni, di consulente aziendale.
Attività professionale
In Confindustria, a Roma, dal 1960 al 1968 nell’Ufficio studi economici, dove è stato impegnato sui temi economici e di politica industriale. Ha partecipato al coordinamento, stesura e revisione dei testi redatti per l’annuale ponderosa “Relazione” sull’attività svolta dall’organizzazione nei molteplici settori in cui opera e del volume “L’Economia italiana”. Ha svolto un lavoro di analisi e indagini in materia industriale ed economica che si è tradotto in otto volumi della Confindustria di cui è coautore sulle “Prospettive dell’industria italiana” e su “L’evoluzione strutturale dell’industria italiana”, e in altre pubblicazioni edite dal Ciriec sulla “Produttività delle imprese pubbliche” e dal Pralt.
All’Eni, dal 1968 al 1994, è stato dirigente d’azienda, prima responsabile dell’Ufficio Economia generale poi, passato alla pianificazione, del Servizio Integrazione piani quinquennali, successivamente assistente del direttore per le Metodologie di programmazione e responsabile dei Sistemi di programmazione e controllo, quindi responsabile Integrazione del sistema di programmazione e controllo come stretto collaboratore del direttore Franco Bernabè, poi AD di Eni e Telecom, fino alla posizione di responsabile Coordinamento strategico di Gruppo e di Analisi e strategie sempre del gruppo Eni. Un’attività che ha portato alla riformulazione del sistema di programmazione dell’Eni e si è espressa nelle “Direttive” alle società del Gruppo e nell’annuale“Relazione programmatica per le partecipazioni statali”. Terminata l’attività all’Eni, ha svolto consulenza aziendale nelle strategie, l’organizzazione, la produttività in una primaria società di consulenza con sede a Milano e network internazionale.
Attività giornalistica
L’attività giornalistica ha affiancato costantemente quella professionale ed è iniziata nel 1960, con collaborazioni culminate nell’iscrizione all’Ordine il 13 maggio 1966. Prima articoli su piccoli periodici, come “Studi sociali”, poi collaboratore delle agenzie Aga ed Ire, con articoli distribuiti a una vasta rete di quotidiani locali, del settimanale “Organizzazione Industriale” e del periodico “Quaderni di scienze sociali”, con una serie di servizi sulla pianificazione nell’Europa orientale. Tra l’altro è autore di un articolo di fondo su “24 Ore” il 22 agosto 1964, “Conoscere per programmare”; dopo l’iscrizione all’albo, collaboratore fisso dei mensili “Rivista di politica economica”, dove è stato titolare della rubrica “Economia e finanza in Italia”, e di “Realtà del Mezzogiorno”, dal 1968 alla chiusura nel 1985; quindi collaboratore saltuario di altri periodici come “La Discussione”, “Terza fase”, “Economia pubblica”. Nei quotidiani è stato collaboratore fisso di “Il Popolo” nella prima parte degli anni ’90. E’ stato direttore responsabile, oltre che ideatore e creatore della testata, del periodico di politica economica “Nuova Dimensione”; dal 2005 è direttore responsabile della rivista culturale “L’oleandro” dell’omonima associazione culturale di Salò (Brescia). Dal gennaio 2009 membro della redazione e staff direzionale, attivo collaboratore come corrispondente da Roma di http://www.abruzzocultura.it/ e dal gennaio 2010 anche di http://www.archeorivista.it/.
Altre attività culturali
E’ membro da quindici anni del consiglio direttivo dell’Associazione culturale “L’oleandro” di Brescia di cui dirige la Rivista omonima. Ha partecipazione alla redazione di altri volumi e articoli su temi politico-economici e manageriali, oltre quelli citati di cui è autore. Inoltre ha scritto la Prefazione alla raccolta di poesie “Il sole ridente di marzo”, 1994, di Anna Manna, e la Postfazione a “L’uomo del mistero”, 1996, di Giuseppe Vecchio (“L’amico ritrovato: una testimonianza” su Sebastiano Vinci, studente a Teramo al “Melchiorre Delfico”, vice questore a Roma, vittima di un agguato delle BR il 19 giugno 1981). E’ stato membro di giurie di premi di poesie (“L’Arco” e “Lisistrata” di Roma) ed è membro da alcuni anni della giuria di un premio annuale di scrittura per la scuola (“Maria Chiara” di Salò, Brescia).
Libri pubblicati
1963-68: Otto volumi su “L’evoluzione strutturale dell’industria italiana” e “Prospettive dell’industria italiana”, Confindustria, 1963-68, con due coautori.
1975: “La produttività delle imprese pubbliche”, Ciriec, Franco Angeli 1975, in cui è autore della parte relativa a “La misura della produttività”.
1996: “D’Annunzio l’uomo del Vittoriale”, Andromeda Editrice, Colledara (Teramo), 1996, pp. 527, libro-inchiesta con 80 pagine di lettere inedite del Poeta e una testimonianza sulla sua fede in Cristo, Premio speciale “Fiore di roccia” 1997 per il giornalismo come libro-inchiesta.
1998: AAVV.,“Dall’Abruzzo al Vittoriale – D’Annunzio 1938-1998 (a cura di Enrico Di Carlo), Andromeda Editrice, Colledara (Teramo), 1998, pp. 118, autore del capitolo conclusivo “Gli anni del Vittoriale. Una testimonianza con documenti inediti”.
2000: coautore Luciano Radi, “La macchina planetaria – Quali regole per la corsa alla globalizzazione”, Franco Angeli Editore, Milano, pp. 115.
2006:“Rolando e i suoi fratelli, l’America!”, Andromeda Editrice, Colledara (Teramo), 2006, pp. 366, romanzo ispirato a una storia vera di emigrazione da Pietracamela definito “la risposta al Padrino”, vincitore assoluto dei due Premi di narrativa “Vladimir Nabocov” (Lecce 2007) e “Terra del Vesuvio” (Salerno 2008); il romanzo è stato anche 3° classificato al premio “Associazione Chiese Storiche” (Palermo 2007), ha avuto il premio “Selezione” (Anguillara Sabazia 2007) ed è stato premiato nel 2007 in altri tre concorsi (Roma, Novara, Torino).



#1 da Giuseppe Amari il 1 luglio 2010 - 09:45
Cita
Sono A.G. della Cgil. Sto curando un volume su Paolo Baffi e vorrei prendere contatto con Romano Maria Levante. Potee darmi un recapito? Grazie
#2 da Tamara il 29 luglio 2010 - 07:24
Cita
Romano Maria Levante, un’uomo di enorme cultura e acume, capace di sintetizzare e trasmettere la propria sapienza, dono assai raro per tanta capacità dialettica. Nei suoi articoli ho trovato una grande ricerca nel saper collegare argomenti differenti tra di loro e congiungerli in un’unico pezzo. Complimenti vivissimi a questo grande uomo capace di coinvolgere e raccontare ciò che ci circonda.