Archivio per la tematica venerdi di ArcheoRivista

Un angolo d’Egitto a Roma: la Piramide Cestia

 Piramide Cestia

I “venerdì di Archeorivista” dopo gli Horti Sallustiani restano in superficie, ma per passare dalla luce del sole di un esterno insolito e spettacolare al chiuso di una cella dove nulla può filtrare essendo all’interno di una piramide di pietra massiccia e poderosa pur nelle sue limitate dimensioni, la Piramide Cestia a Porta San Paolo. Niente a che vedere con le mastodontiche piramidi egizie ha la base quadrata di 100 piedi romani, circa 30 metri e l’altezza di 37 metri da terra; ma con la stessa funzione funeraria, quindi chiusa ermeticamente e fornita di tutti i corredi funebri prima della spoliazione. Si trova alcuni metri al di sotto del livello stradale, ci si accede per una scaletta.

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Horti Sallustiani, la grande aula adrianea

I “venerdì di Archeorivista” tornano alle visite archeologiche dopo aver “visitato” nelle scorse tre settimane la ponderosa Relazione del commissario all’archeologia romana Roberto Cecchi e, prima, l’“archeologia del colore” dei restauri della Basilica di San Francesco di Assisi; in precedenza c’era stata la diversione territoriale a Pompei, con i ritorni ai siti romani dell’“Opus sectile di Porta Marina” di Ostia e delle “Terme di Caracolla”. E’ ora di scendere negli ipogei.

Horti Sallustiani, la grande aula adrianea

Lo faremo ricominciando con gli ambienti dell’edificio negli Horti Salulustiani, il vasto parco monumentale che si estendeva tra il Quirinale e il Pincio, ricco di vegetazione e padiglioni. Era in posizione dominante per la conformazione collinare, oggi i resti sono a un livello inferiore a quello stradale. Hanno la caratteristica di far parte di un complesso di un ente privato, l’Unioncamere, abbiamo seguito dei Convegni dell’associazione non nella parte monumentale, che risulta peraltro utilizzata per particolari circostanze. Si presta perché il suo cuore è un’ampia aula a cupola. Prosegui la lettura »

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Archeologia a Roma: interventi straordinari e manutenzione programmata

Ecco a voi la terza parte del “Rapporto Cecchi” sullo stato e la progettualità per le aree archeologiche di Roma. 

Roma, tempio di Romolo

La dettagliata relazione orale del commissario delegato Cecchi e gli interventi dei soprintendenti Bottini e Broccoli, del presidente Carandini e del sottosegretario Giro, da noi commentati nei due precedenti “venerdì di archeorivista”, non ci esimono dal restare in immersione nell’archeologia romana approfondendo le due tematiche in apparenza opposte, connesse la prima all’emergenza, la seconda alla routine. Poi torneremo alle immersioni più proprie e gratificanti negli ipogei romani. Prosegui la lettura »

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Terme di Caracalla, “aeroporto” della romanità imperiale (II parte)

Terme di Caracalla

I “venerdì di Archeorivista” restano nell’immenso spazio archeologico delle Terme di Caracalla con lo stesso gruppo dell’associazione info.roma.it e la guida dell’archeologa Adelaide Sicuro. Dopo averne raccontato la lunga storia dalla romanità ai giorni nostri, e averne documentato e deprecato le spoliazioni, dagli anonimi trafugatori ai paludati principi e Papi, entriamo nella vasta area delle Terme immergendoci nella grandiosità. L’assenza di reperti scultorei, colonne e capitelli, a parte rari frammenti, tra le imponenti vestigia delle pareti, comunica freddezza priva di vita. Fino agli splendidi pavimenti, una vera benedizione del cielo per il popolo dell’archeologia. Prosegui la lettura »

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Terme di Caracalla: “aeroporto” della romanità imperiale (I parte)

Dopo l’archeologia del colore di Assisi che ci ha “illuminati” per tre settimane, i “venerdì di Archeorivista” restano nella luce e nei colori della natura, prima di tornare nel buio degli ipogei. E ci restiamo visitando le Terme di Caracalla insieme al gruppo dell’associazione info.roma.it con l’archeologa Adelaide Sicuro che già ci ha fatto da guida sapiente nei sotterranei della Basilica papale di Santa Maria Maggiore e delle due chiese dei santi Silvestro e Martino ai Monti con il Titolo Equizio e dei santi Giovanni e Paolo con le Domus del Celio, nonché nell’Opus sectile di Porta Marina di Ostia. Nel frattempo sono subentrate la giornata Fai di primavera e l’apertura delle due nuove Domus di Pompei, oltre al crollo di una volta traianea nella Domus aurea, anch’esse oggetto dei “venerdì di Archeorivista”, fino alla citata archeologia del colore.

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I colori di Giotto e l’archeologia del colore in mostra ad Assisi (terza parte)

Questo “venerdì di Archeorivista” è dedicato ancora ad Assisi, per la mostra aperta dall’11 aprile al 5 settembre nell’ambito delle celebrazioni dei due centenari, l’VIII dell’Accettazione della Regola francescana da parte di papa Innocenzo III e il VII della Presenza di Giotto ad Assisi.

I colori di Giotto e l'archeologia del colore in mostra ad Assisi

L’“archeologia del colore” ci porta ora alle Storie di San Francesco della Basilica Superiore, dopo aver visitato la Cappella di San Nicola nella Basilica Inferiore con in corso il restauro degli affreschi. Ma dopo aver seguito, nella seconda parte, il resoconto di Giuseppe Basile sul restauro delle vele crollate con il sisma del 1997, ci sentiamo di sostenere la sua proposta, approvata dai partecipanti al Convegno del 2001 in cui fu presentata, di realizzare un “Museo del restauro post sismico a carattere materiale e virtuale”, in cui conservare sia i frammenti non ricollocabili sia la documentazione delle operazioni svolte e degli strumenti e dei materiali adoperati”. Prosegui la lettura »

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PompeiViva e la XII Settimana della Cultura (parte II)

Casa di Giulio Polibio a Pompei

E’ iniziata il 16 fino al 25 aprile 2010 la “XII Settimana della Cultura”, visita gratuita in 450 musei statali e libera partecipazione a 3000 eventi in tutt’Italia, annunciata alla “Casina dell’Aquila” di Pompei con l’intervento del ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e del direttore generale del MiBAC per la valorizzazione dei beni culturali Mario Resca. Prosegui la lettura »

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PompeiViva lancia la “XII Settimana della Cultura” (parte I)

Pompei, XII settimana della cultura

Questa volta la visita dei “venerdì di Archeorivista” approda al sito archeologico per eccellenza, gli scavi di Pompei: è riduttivo definirlo sito, è un’intera città romana conservata sotto la coltre di cenere che ha preservato anche i calchi delle persone sorprese nelle loro attività e rimaste immote. A Pompei il 15 aprile viene presentata la “XII Settimana della cultura” indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 16 al 25 aprile 2010, per dare ad essa il massimo rilievo. Prosegui la lettura »

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Opus Sectile di Porta Marina, splendori e misteri a Ostia antica

Opus Sectile a Ostia Antica

I nostri “venerdì di archeorivista” approdano allo splendido “Opus Sectile” di Porta Marina ad Ostia antica. Nelle scorse due settimane abbiamo raccontato eventi di segno molto diverso: il primo sono state le festose “Giornate Fai di primavera”, con l’excursus sui siti archeologici, museali e sui castelli aperti alle visite il 27-28 marzo 2010 nell’intero territorio nazionale; il secondo il crollo di una volta traianea alla Domus Aurea che ha lanciato l’allarme anche su altri siti archeologici. Prosegui la lettura »

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Domus Aurea, dopo il crollo intervenire subito sull’archeologia romana a rischio

Domus Aurea a Roma 

Nella concitazione del momento si ha un primo quadro del grave crollo di circa 40-60 metri quadrati di volte delle fondazioni traianee nel secondo nucleo della “Domus aurea” di Nerone: si tratta della galleria di Traiano, preesistenza che non fa parte del cuore del sito e fortunatamente è senza affreschi e fregi, decorazioni o mosaici, ma è fatta di volte di mattoni e intonaco. Prosegui la lettura »

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18° Giornata Fai di primavera: visita a 590 siti il 27 e 28 marzo

Minturno (Lt), area archeologica di Minturnae, mosaici a pavimento

La nostra rubrica “i venerdì di Archeorivista” è al giro di boa del primo mese di vita. Dopo il servizio iniziale sull’indagine dell’associazione Civita dedicata al “pubblico dell’archeologia”, abbiamo raccontato tre visite agli scavi sotterranei delle basiliche romane dedicate a Santa Maria Maggiore, ai santi Silvestro e Martino ai Monti e ai santi Giovanni e Paolo al Celio. Il passaggio al secondo mese coincide con la 18^ Giornata Fai di primavera, che apre al pubblico nel week end del 27-28 marzo ben 590 siti e luoghi d’arte e di storia in 250 località distribuite sull’intero territorio nazionale, con visite in gran parte guidate da 12.000 “apprendisti ciceroni”, per lo più studenti delle scuole superiori meritoriamente mobilitate per l’occasione. Prosegui la lettura »

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Roma. Le domus del Celio sotto la Basilica di San Giovanni e Paolo: bellezze e misteri

Basilica di San Giovanni e Paolo, Roma, Celio

L’appuntamento per la visita alle “domus romanae” del Celio sotto la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma è nel bel piazzale antistante il tempio, lastricato a sampietrini. Se ne ammira la facciata con i colonnati, sei colonne con capitello ionico al centro e due con capitello corinzio ai lati, il campanile, sulla sinistra una fuga di archi sull’antico itinerario. All’interno la navata è lunga più di 40 metri e larga 15, alcuni archi sottesi da colonne separano dalle piccole navate laterali. L’abside, di epoca successiva, prende luce da quattro grandi finestre. La basilica fu fondata dal senatore Pammachio; gli ambienti preesistenti sono per lo più sotto la navata destra. Prosegui la lettura »

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Roma: visita al Titolo Equizio, sotto la Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti

Titolo Equizio ai santi Silvestro e Martino ai Monti. L’enigma del Titolo, il mistero del muro

Per i “venerdì di Archeorivista” siamo scesi sotto la cripta dell’antica Basilica dove all’enigma del doppio nome corrispondente ad uno o a due Titoli, si aggiunge il mistero dell’altra basilica costruita da papa Simmaco e scomparsa: la parte terminale del sito fatta a vestibolo porta a un muro, dietro il quale… Prosegui la lettura »

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I sotterranei di Santa Maria Maggiore a Roma: catacombe moderne e misteri antichi

Sotterranei di Santa Maria Maggiore a Roma

La visita agli scavi sotto la prima Basilica cristiana dà inizio ai “venerdì di Archeorivista”, un appuntamento settimanale ai lettori con i ritrovamenti e i misteri dei reperti dell’antichità, che in Santa Maria Maggiore vede riassunti tanti motivi di particolare interesse e di indicibile fascino. Prosegui la lettura »

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“I Venerdì di Archeorivista” diventa appuntamento settimanale

Continua il resoconto dell’incontro del 1° febbraio 2010 ai Musei Capitolini sull’indagine condotta da Civita, cui ha contributo la Boeing, con gli altri autorevoli interventi e con le conclusioni che hanno fato maturare in noi il convincimento tradotto nel programma “I Venerdì di Archeorivista”

Riepiloghiamo brevemente che abbiamo già dato conto dei risultati dell’indagine sull’“archeologia e il suo pubblico”, svolta in sette grandi aree e musei archeologici, mediante un questionario a risposta chiusa a tutti i visitatori entrati in tali luoghi archeologici e attraverso osservazioni dirette: si tratta dei Musei Capitolini e dei Fori Imperiali, dei Musei Etruschi di Villa Giulia e Cerveteri, di Paestum e dei Musei archeologici di Napoli e Firenze. Ne ricordiamo gli obiettivi: identificare il profilo dei visitatori e le modalità di fruizione, avere notizie sulle propensioni culturali e valutare la comprensione dei contenuti nell’area visitata. Prosegui la lettura »