Trentasei anni fa vennero ritrovate nel territorio di Cabras le statue dei giganti di Mont’e Prama. Oggi, il Comune della città lagunare e la Giunta provinciale di Oristano hanno approvato nei locali del Museo Civico dedicato a Giovanni Marongiu una delibera con la quale richiedono il rientro a Cabras delle statue già restaurate. Il presidente della Provincia e il sindaco di Cabras hanno spiegato che il Museo Civico può già ospitare in maniera sicura e corretta le ventiquattro statue in via di restauro.
Archivio per la tematica politica dei beni culturali
Le ultime disposizioni della finanziaria, che non permettono al personale dei Ministeri di recarsi a svolgere le proprie funzioni ispettive con la proprio auto, rischiano di creare grandi problemi alla salvaguardia del ricco patrimonio archeologico italiano, sovente situato in siti non raggiungibili con i mezzi pubblici e con necessità di immediata tutela dagli scavi illegali o da attività edilizie incontrollate. Prosegui la lettura »
A testimonianza della sensibilità raggiunta nel tempo dalla Regione Sicilia per la tutela del patrimonio culturale sommerso del Mediterraneo, è stato firmato un provvedimento interassessoriale tra gli assessori Roberto Di Mauro (Territorio e Ambiente) e Gaetano Armao (Beni Culturali e Identità Siciliana). Il decreto prende le mosse da “L’arte sotto il mare”, dossier curato da Salvalarte Sicilia, e viene adottato per facilitare la tutela e la fruizione dei beni archeologici sottomarini. Prosegui la lettura »
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di questo nostro lettore che ci scrive in relazione all’esposizione di Michelangelo Pistoletto dal titolo “Il DNA del Terzo Paradiso”, allestita nel parco archeologico di Scolacium.
“Salve sono Gianni Gallello, scrivo questa lettera alla redazione per denunciare e mostrare il mio disappunto per esposizioni del tipo di Michelangelo Pistoletto “Il DNA del Terzo Paradiso” nel parco archeologico di Scolacium. Questa è l’ email senza risposta che ho inviato al direttore per i Beni Culturali della Calabria. Prosegui la lettura »

La conferenza stampa del 20 luglio 2010 del ministro Sandro Bondi era molto attesa per l’emergenza dei tagli di risorse e per i problemi pressanti degli Enti lirici e del Cinema; lo ha dimostrato l’affollamento della grande sala al Collegio romano anche nei posti in piedi e il numero delle domande seguite all’ampia esposizione del Ministro, accompagnato dal sottosegretario Francesco Maria Giro, molto attivo nelle iniziative del Ministero. Ma è stata anche l’occasione per ribadire la svolta strategica nel Ministero per i Beni e le Attività culturali che l’emergenza economica ha accelerato; nella quale abbiamo visto una vera e propria rivoluzione liberale. Prosegui la lettura »
Ecco a voi la terza parte del “Rapporto Cecchi” sullo stato e la progettualità per le aree archeologiche di Roma.

La dettagliata relazione orale del commissario delegato Cecchi e gli interventi dei soprintendenti Bottini e Broccoli, del presidente Carandini e del sottosegretario Giro, da noi commentati nei due precedenti “venerdì di archeorivista”, non ci esimono dal restare in immersione nell’archeologia romana approfondendo le due tematiche in apparenza opposte, connesse la prima all’emergenza, la seconda alla routine. Poi torneremo alle immersioni più proprie e gratificanti negli ipogei romani. Prosegui la lettura »
Archeologia romana a rapporto a palazzo Altemps: Bottini e Broccoli, Carandini e Giro (II parte)
giu 4

Il nostro “venerdì di archeorivista” prosegue l’immersione nella complessità dell’archeologia romana, alla quale è stato dedicato il Rapporto del commissario Roberto Cecchi di cui abbiamo dato conto nello scorso “venerdì”. La parola ad Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore Beni culturali, e ai soprintendenti di Roma ai Beni culturali Umberto Broccoli e archeologici Angelo Bottini; con le conclusioni del sottosegretario Francesco Maria Giro. Prosegui la lettura »
Scatta l’allarme della Confederazione italiana archeologici che si vede ridurre i fondi verso enti ed istituti di ricerca. Infatti, l’Istituto italiano di Preistoria e Protostoria, l’Istituto di Studi Romani, la Scuola archeologica italiana di Atene, l’Istituto nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte e l’Istituto internazionale di Studi Liguri, hanno chiesto al ministro Bondi di rivedere le decisioni prese, forti del fatto che grazie alle loro ricerche hanno svolto un ruolo da protagonista nella conoscenza, nella tutela e nella promozione del patrimonio archeologico italiano e del bacino del Mediterraneo.

Il nostro “venerdì di archeorivista”, dopo le due immersioni nella vastità archeologica termale di Caracalla, si immerge nella complessità archeologica romana, alla quale è dedicato il Rapporto del commissario Roberto Cecchi con la vasta rappresentanza degli specialisti che portano avanti i progetti su un patrimonio tanto vasto quanto precario e da mettere in sicurezza. Ci sono anche il soprintendente per il comune di Roma Broccoli e quello archeologico Bottini, il presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici Andrea Carandini e il sottosegretario Francesco Maria Giro sempre molto attivo nelle iniziative del Ministero e in quelle su Roma. Prosegui la lettura »
Rimane ancora aperta la questione circa l’istituzione da parte del Mibac dell’elenco dei soggetti abilitati alla raccolta ed elaborazione dei dati per la verifica preventiva all’interesse archeologico. Prosegui la lettura »

“Un impegno oneroso ricco di soddisfazioni, 140 mila euro ben spesi” disse il Direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali Maurizio Fallace il 4 dicembre 2009 alla presentazione del programma “La Rotta dei Fenici”. Lo riproponiamo a primavera inoltrata, quando si comincia a pensare ai programmi per l’estate perché viene offerta una prospettiva che lega l’archeologia al turismo aggiungendo all’interesse del viaggio l’emozione della scoperta. Ed è di attualità dopo gli incontri formativi e di coordinamento tra le 18 nazioni interessate al programma svoltisi a marzo. Prosegui la lettura »
Durante la recente visita a Pompei in compagnia di Marcello Fiori, commissario straordinario per l’emergenza nell’area archeologica di Pompei e Napoli, da Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, e Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, il ministro Sandro Bondi ha annunciato la volontà di studiare nuove modalità di gestione per il sito archeologico di Pompei. Prosegui la lettura »
Il crollo di una volta alla Domus Aurea ha prodotto un “salutare” allarme non limitato alla preziosa villa neroniana, ma diffuso al vasto patrimonio archeologico romano e non solo. Ne era nota la fragilità e il degrado che ha fatto procedere a commissariamenti e interventi, 60 nell’area dei Fori Imperiali. Riteniamo si debba dare la parola ai protagonisti impegnati nelle istituzioni competenti. Prosegui la lettura »
Da giugno 2010 i siti di Pompei, Oplontis ed Ercolano insieme al territorio della zona archeologica vesuviana verranno provvisti del Piano di Gestione, una specie di Piano regolatore che vincola i comuni firmatari, voluto dall’Unesco come condizione necessaria per restare nella “lista del patrimonio mondiale”. Prosegui la lettura »
La nostra rubrica “i venerdì di Archeorivista” è al giro di boa del primo mese di vita. Dopo il servizio iniziale sull’indagine dell’associazione Civita dedicata al “pubblico dell’archeologia”, abbiamo raccontato tre visite agli scavi sotterranei delle basiliche romane dedicate a Santa Maria Maggiore, ai santi Silvestro e Martino ai Monti e ai santi Giovanni e Paolo al Celio. Il passaggio al secondo mese coincide con la 18^ Giornata Fai di primavera, che apre al pubblico nel week end del 27-28 marzo ben 590 siti e luoghi d’arte e di storia in 250 località distribuite sull’intero territorio nazionale, con visite in gran parte guidate da 12.000 “apprendisti ciceroni”, per lo più studenti delle scuole superiori meritoriamente mobilitate per l’occasione. Prosegui la lettura »




