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	<title>ArcheoRivista - rivista di archeologia &#187; libri</title>
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		<title>Bosa (Ss). Alessandro Teatini premiato per un libro sui sarcofagi romani</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 13:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia romana]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito dell’evento BOS’ART 2011, il festival multimediale di scienza, letteratura, filosofia, arte, teatro, musica e cinema, promosso dal Centro Studi Lucio Colletti, sabato 20 agosto 2011, l’Ex Convento dei Cappuccini a Bosa, ha ospitato la cerimonia di consegna del Premio Lucio Colletti “Il Temo d’Oro”. I vincitori di quest’anno sono: Dori Ghezzi, Mario Sechi, Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-10199" title="Alessandro Teatini" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/08/Alessandro-Teatini.jpg" alt="Alessandro Teatini" width="300" height="225" /></p>
<p>Nell’ambito dell’evento BOS’ART 2011, il festival multimediale di scienza, letteratura, filosofia, arte, teatro, musica e cinema, promosso dal Centro Studi Lucio Colletti, sabato 20 agosto 2011, l’Ex Convento dei Cappuccini a Bosa, ha ospitato la cerimonia di consegna del Premio Lucio Colletti “Il Temo d’Oro”. I vincitori di quest’anno sono: Dori Ghezzi, Mario Sechi, Giovanni Floris, Alessandro Teatini e Vittorio Sgarbi. In particolare è stato premiato<strong> Alessandro Teatini</strong>, professore di Archeologia delle Province Romane presso l’Università di Sassari, per il suo volume “Il repertorio dei sarcofagi decorati della Sardegna romana”, pubblicato nel 2011 da L’Erma di Bretschneider.</p>
<p>La monografia rappresenta un aggiornamento del testo “sarcofagi romani di Sardegna”, pubblicato nel 1957 da<strong> Gennaro Pesce</strong>. I notevoli progressi fatti negli ultimi anni nell’analisi dei sarcofagi romani e nella loro interpretazione hanno fatto sentire la necessità di redarre un aggiornamento sulla materia. Il quadro delle tombe romane ritrovate in Sardegna risulta adesso molto più articolato rispetto all’epoca in qui Gennaro Pesce scrisse la sua opera: infatti, ora è possibile ampliare l’orizzonte delle importazione da Ostia e da Roma, anche all’Africa e alla Campania, mentre le riflessioni sui manufatti importati da Ostia o realizzati localmente sono state aggiornate o riviste.</p>
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		<title>Zuglio. In mostra al Museo libri sugli scavi più recenti in Carnia</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 10:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Una manifestazione per riunire e confrontare pubblicazioni scientifiche e divulgative, per professionisti e appassionati, insomma: per tutti quelli che vorranno avvicinarsi all’archeologia attraverso la lettura di un buon libro. La protagonista indiscussa sarà l’archeologia del Friuli Venezia Giulia e lo strumento privilegiato per approfondire temi generali e conoscere temi specifici sarà il libro, con riferimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-10014" title="museo-zuglio" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/08/museo-zuglio.jpg" alt="Museo Civico Archeologico di Zuglio" width="600" height="450" /></p>
<p>Una manifestazione per riunire e confrontare pubblicazioni scientifiche e divulgative, per professionisti e appassionati, insomma: per tutti quelli che vorranno avvicinarsi all’archeologia attraverso la lettura di un buon libro. La protagonista indiscussa sarà l’archeologia del Friuli Venezia Giulia e lo strumento privilegiato per approfondire temi generali e conoscere temi specifici sarà il libro, con riferimenti particolari alle novità e ai ritrovamenti degli ultimi anni. Il luogo deputato sarà il <strong>Museo Civico Archeologico di Zuglio</strong>.</p>
<p>Si tratta del primo evento espositivo organico relativo all’editoria archeologica in Regione voluta in Carnia dopo gli esperimenti di Aquileia e di Cividale. Lo scopo è di raccogliere e accostare le opere di carattere divulgativo e scientifico non soltanto per i professionisti del mestiere ma anche per i non addetti ai lavori. La mostra, curata dal Museo di Zuglio con l’aiuto di Fabio Prenc e Danilo Ongaro, offrirà anche l’occasione di presentare le ultime uscite editoriali e i nuovi contributi su<em> Iulium Carnicum</em>, sito scavato recentemente, e in generale su tutta la Carnia.</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/0010012_zuglio-in-mostra-al-museo-libri-sugli-scavi-piu-recenti-in-carnia/" data-text="Zuglio. In mostra al Museo libri sugli scavi più recenti in Carnia" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F0010012_zuglio-in-mostra-al-museo-libri-sugli-scavi-piu-recenti-in-carnia%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		<title>Civitavecchia. Presentato il libro “Musulmani e Cristiani”</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 09:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 5 luglio 2011, dalle 17 alle 20, è stato presentato presso l’Aula Pucci del Comune di Civitavecchia il volume “Cristiani e Musulmani” del professor Livio Spinelli, nell’ambito di un convegno dedicato allo stesso tema organizzato dal GAR – Società Storica di Santa Marinella, col patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e della Città di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-9248" title="Musulmani-e-Cristiani" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/07/Musulmani-e-Cristiani-429x600.jpg" alt="" width="429" height="600" /></p>
<p>Martedì 5 luglio 2011, dalle 17 alle 20, è stato presentato presso l’Aula Pucci del Comune di Civitavecchia il volume “Cristiani e Musulmani” del professor <strong>Livio Spinelli</strong>, nell’ambito di un convegno dedicato allo stesso tema organizzato dal GAR – Società Storica di Santa Marinella, col patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e della Città di Civitavecchia e la collaborazione dell’Associazione “Rete dei cittadini” di Civitavecchia. Sono intervenuti: il professor Francesco Zannini, che insegna Arabo e Islamistica al Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica di Roma, l’Onorevole Gianni De Michelis, ex Ministro degli Esteri e Don Giorgio Picu del Centro Pastorale per il Porto di Civitavecchia.</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/009241_civitavecchia-presentato-il-libro-cristiani-e-musulmani/" data-text="Civitavecchia. Presentato il libro “Musulmani e Cristiani”" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F009241_civitavecchia-presentato-il-libro-cristiani-e-musulmani%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		<title>Novara. Presentazione del volume &#8220;L&#8217;alba della città&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 08:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Caligari</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 24 giugno presso Palazzo Natta a Novara si è tenuta la presentazione del volume “L’alba della Città, le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Sopra Ticino” curaro da Filippo Maria Gambari e Raffaella Cerri. Il libro rappresenta il completamento della mostra tenutasi a Castelletto Sopra Ticino (NO) nel corso del 2009. Nella quale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9273" title="libro-golasecca" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/06/libro-golasecca.jpg" alt="" width="200" height="272" /></p>
<p>Venerdì 24 giugno presso Palazzo Natta a Novara si è tenuta la presentazione del volume “<strong>L’alba della Città</strong>, <strong>le prime necropoli del centro protourbano di</strong> <strong>Castelletto Sopra Ticino</strong>” curaro da Filippo Maria Gambari e Raffaella Cerri.</p>
<p>Il libro rappresenta il completamento della mostra tenutasi a Castelletto Sopra Ticino (NO) nel corso del 2009. Nella quale, grazie alle scoperte archeologiche effettuate nello stesso comune, veniva evidenziato l’importante ruolo svolto dalla cultura di <strong>Golasecca</strong> nel processo di formazione dei più antichi centri protourbani dell’Italia nord occidentale. Tale cultura si sviluppò tra il IX ed il IV secolo a.C. nella Lombardia occidentale, nel Piemonte orientale, nel Canton Ticino e nei Grigioni.</p>
<p>In particolare l’area presa in considerazione in questa pubblicazione svolse un importante ruolo di mediazione tra le popolazioni etrusche e italiche e quelle che vivevano nell’area transalpina. Infatti la favorevole posizione topografica, presso l’uscita del Ticino dal lago Maggiore, favorì la formazione di numerosi villaggi con scali per il controllo del passaggio delle merci.</p>
<p>Il centro protourbano di Castelletto Sopra Ticino è il più antico del Piemonte e, già poco prima del 650 a.C., era pronto a sostenere un importante ruolo nel rapporto con i più grandi centri etruschi, come ben testimoniano i resti venuti alla luce nelle necropoli.</p>
<p>Il volume rappresenta un importante strumento per l’approfondimento di questa particolare fase storica.</p>
<h4><strong>Info</strong></h4>
<p>“L’alba della città. Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino.”<br />
a cura di Filippo Maria Gambari e Raffaella Cerri</p>
<p>Editore: Interlinea, pp. 260, isbn 978-88-8212-691-9</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/009271_novara-presentazione-del-volume-lalba-della-citta/" data-text="Novara. Presentazione del volume &#8220;L&#8217;alba della città&#8221;" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F009271_novara-presentazione-del-volume-lalba-della-citta%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		<title>Pisa. Volume su Arabia Antica e i suoi contatti con India e Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 13:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Lischi</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato pubblicato un nuovo volume, nella collana Arabia Antica, intitolato “Along the aroma and spice routes. The harbour of Sumhuram, its territory and the trade between the Mediterranean, Arabia and India”. Il volume riassume i risultati raggiunti negli ultimi due anni di ricerche avvenute a Sumhuram e svolte dalla IMTO (Italian Mission to Oman) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9154" title="volume su Arabia Antica" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/06/volume-su-Arabia-Antica.jpg" alt="Pisa. Un nuovo volume sull’Arabia Antica ed i suoi contatti con l’India ed il Mediterraneo" width="600" height="416" /></p>
<p>E’ stato pubblicato un nuovo volume, nella collana <strong>Arabia Antica</strong>, intitolato “<em><strong>Along the aroma and spice routes. </strong></em><em><strong>The harbour of Sumhuram, its territory and the trade between the Mediterranean, Arabia and India</strong></em>”. Il volume riassume i risultati raggiunti negli ultimi due anni di ricerche avvenute a Sumhuram e svolte dalla IMTO (<em>Italian Mission to Oman</em>) in collaborazione con l’Università della Tuscia e con l’Università di Firenze.</p>
<p>Le scoperte avvenute per merito delle ricerche della Missione Italiana in Oman (IMTO), hanno permesso di retrodatare la data di fondazione della città di Sumhuram al III sec. a.C., rivelando anche l’importanza del porto della città nei traffici a lunga distanza che collegavano l’Arabia con l’India ed il Mediterraneo nel periodo immediatamente precedente all’affermazione dei commerci tra il Vicino Oriente e Roma.</p>
<p>Il libro è suddiviso in quattro sezioni che trattano i diversi aspetti affrontati nelle ricerche:</p>
<ul>
<li><strong>Sumhuram ed il suo territorio</strong> (<em>Sumhuram and its territory</em>)</li>
<li><strong>Sumhuram, la città ed il suo sviluppo</strong> (<em>Sumhuram, the city and its development</em>)</li>
<li><strong>Sumhuram e le attività produttive</strong> (<em>Sumhuram and the production activities</em>)</li>
<li><strong>Sumhuram ed il commercio internazionale</strong> (<em>Sumhuram and the international trade</em>) </li>
</ul>
<p>Per <strong>ordinare</strong> il <strong>libro</strong> rivolgersi a:</p>
<p>Alessandra Avanzini: avanzini@sta.unipi.it</p>
<p>Maggiori <strong>informazioni</strong> al sito <a href="http://arabiantica.humnet.unipi.it/" target="_blank">http://arabiantica.humnet.unipi.it/</a></p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/009152_pisa-volume-su-arabia-antica-e-i-suoi-contatti-con-india-e-mediterraneo/" data-text="Pisa. Volume su Arabia Antica e i suoi contatti con India e Mediterraneo" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F009152_pisa-volume-su-arabia-antica-e-i-suoi-contatti-con-india-e-mediterraneo%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Roma. Un volume racconta l’archeologia svelata dai lavori della Metro</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia romana]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia preventiva]]></category>

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		<description><![CDATA[I lavori per la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma hanno svelato preziosi tesori nascosti, offrendo all’archeologia un’occasione altrimenti impensabile. Per raccontare i tanti dati emersi dall’enorme lavoro di archeologia preventiva, svolto nei trentotto cantieri di prima fase e altrettanti di seconda tra il 2006 e il 2009, che vanno ad arricchire la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9120" title="Piazza Venezia" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/06/Piazza-Venezia.jpg" alt="Piazza Venezia archeologia" width="600" height="454" /></p>
<p>I lavori per la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma hanno svelato preziosi tesori nascosti, offrendo all’archeologia un’occasione altrimenti impensabile. Per raccontare i tanti dati emersi dall’enorme lavoro di <strong>archeologia preventiva</strong>, svolto nei trentotto cantieri di prima fase e altrettanti di seconda tra il 2006 e il 2009, che vanno ad arricchire la storia e la topografia antica è stato commissionato un volume speciale del Bollettino d’Arte del Ministero dei Beni culturali. Il libro, curato da Roberto Egidi, Sonia Martone e Fedora Filippi e presentato in questi giorni a Palazzo Massimo, è stato voluto per informare e per dimostrare la compatibilità tra archeologia e infrastrutture, tanto che una seria campagna di scavo è riuscita a produrre conoscenza scientifica senza ostacolare tempi e investimenti per la nuova metro.</p>
<p>I lavori hanno portato ad <strong>alcuni ritrovamenti importanti </strong>come quello dell’Ateneo fatto costruire dall’imperatore Adriano nel 133 d.C. per ospitare retori, poeti, scienziati, filosofi e magistrati, ingaggiati per gareggiare a colpi di versi, orazioni e dibattiti. Poco distante, in piazza Sant’Andrea della Valle, la scoperta di un tratto di colonnato ha portato alla luce la struttura di un quadriportico monumentale, che potrebbe corrispondere al Ginnasio di Nerone.</p>
<p>L’area di Piazza Venezia rivela anche preziose informazioni sulla Roma alto medievale. qui gli scavi hanno consentito di ricostruire le trasformazioni di quella zona di città dall’antichità sino ad oggi con le tabernae romane che si affacciavano sulla via Lata (che fuori dalla città diventata la via Flaminia) che nel sesto secolo, prima delle guerre greco-gote, vennero trasformate in officine metallurgiche. Anzi, tutta l’area sembra riconvertita in settore produttivo con un enorme impianto per la lavorazione del rame anche all’interno di una delle stanze adrianee, che farebbe pesare a un’officina sotto la direzione imperiale. Corrisponda o meno alla zecca d Teodorico, questo ritrovamento sarebbe straordinario, poiché fino ad oggi gli esperti erano convinti che a Roma in quel periodo non si lavorasse più il rame.</p>
<p>Un altro scavo in Piazza Venezia ha restituito boccali e piatti che venivano distribuiti nel XVI secolo dall’Ospedale di Santa Maria dei Fornari ai malati, un servizio completo (un piatto, un boccale per il vino e uno per l’acqua, oltre ai bicchierini per le medicine) che alla morte del paziente veniva buttato via per evitare i contagi.</p>
<p>Ora i materiali trovati verranno studiati in attesa dei nuovi e più approfonditi scavi. Nel frattempo, la pubblicazione del volume speciale del Bollettino verrà seguita da un “Manuale di Archeologia Preventiva” firmato da Rossella Rea e basato sulle esperienze di questi anni.</p>
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		<title>Raviscanina (Ce). Presentati gli atti delle giornate dedicate a Celestino V</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 12:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 4 giugno 2011, presso la sala Gaudium ed Spes di Raviscanina, è stato presentato dal Centro Studi sul Medioevo di Terra di Lavoro, il volume “Terra Laboris Felix Terra”, che raccoglie gli atti delle giornate dedicate a Celestino V, l’eremita diventato pontefice che fu l’unico papa che abdicò spontaneamente e probabilmente nacque in Terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8877" title="Celestino V" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/06/Celestino-V.jpg" alt="" width="550" height="555" /></p>
<p>Sabato 4 giugno 2011, presso la sala Gaudium ed Spes di Raviscanina, è stato presentato dal Centro Studi sul Medioevo di Terra di Lavoro, il volume “Terra Laboris Felix Terra”, che raccoglie gli atti delle giornate dedicate a <strong>Celestino V</strong>, l’eremita diventato pontefice che fu l’unico papa che abdicò spontaneamente e probabilmente nacque in Terra di Lavoro.</p>
<p><a href="http://www.trebulaballiensis.org/notizie_ed_eventi.html" target="_blank">http://www.trebulaballiensis.org/notizie_ed_eventi.html</a></p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/008863_raviscanina-ce-presentati-gli-atti-delle-giornate-dedicate-a-celestino-v/" data-text="Raviscanina (Ce). Presentati gli atti delle giornate dedicate a Celestino V" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F008863_raviscanina-ce-presentati-gli-atti-delle-giornate-dedicate-a-celestino-v%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		<title>Ravenna. Presentato il volume sulla città romana di Classe</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 14:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia romana]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[storia romana]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 23 maggio 2011 è stato presentato presso la Sala Ricci Muratori di Ravenna il libro “Classe, indagini sul potenziale archeologico di una città scomparsa”, curato da Andrea Augenti. Sono intervenuti: Elsa Signorino di RavennAntica, Chiara Guarnieri della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell&#8217;Emilia-Romagna, Giuseppe Sassatelli dell&#8217;Università di Bologna e Ravenna, Gianni Fabbri della Fondazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8680" title="Classe (Ravenna), scavo del porto romano di Classe" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/05/classe-parco-archeologico.jpg" alt="città romana di Classe" width="600" height="400" /></p>
<p>Lunedì 23 maggio 2011 è stato presentato presso la Sala Ricci Muratori di <strong>Ravenna</strong> il libro “Classe, indagini sul potenziale archeologico di una città scomparsa”, curato da Andrea Augenti. Sono intervenuti: Elsa Signorino di RavennAntica, Chiara Guarnieri della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell&#8217;Emilia-Romagna, Giuseppe Sassatelli dell&#8217;Università di Bologna e Ravenna, Gianni Fabbri della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e il professor Andrea Augenti, curatore del volume.</p>
<p>L’opera contiene tutte le<strong> testimonianze archeologiche edite ed inedite relative a Classe</strong> e rappresenta una guida per il progetto di realizzazione del Parco Archeologico, nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, la Fondazione RavvennAntica, il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, il Comune di Ravenna e con il supporto della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/008666_ravenna-presentato-il-volume-sulla-citta-romana-di-classe/" data-text="Ravenna. Presentato il volume sulla città romana di Classe" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F008666_ravenna-presentato-il-volume-sulla-citta-romana-di-classe%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		<title>Aquileia. Presentato un volume su Aquileia cristiana</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 11:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 6 maggio 2011, in occasione della visita di papa Benedetto XVI ad Aquileia, è stato presentato da Luigi Fozzati, Soprintendente per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, il secondo volume monografico intitolato dalla rivista “Forma Urbis” ad Aquileia, che questa volta la descrive nella sua veste cristiana in onore del pontefice. La realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8658" title="aquileia cristiana" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/05/aquileia-cristiana.jpg" alt="" width="400" height="563" /></p>
<p>Venerdì 6 maggio 2011, in occasione della visita di papa Benedetto XVI ad Aquileia, è stato presentato da Luigi Fozzati, Soprintendente per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, il secondo volume monografico intitolato dalla rivista “Forma Urbis” ad Aquileia, che questa volta la descrive nella sua veste cristiana in onore del pontefice. La realizzazione del volume è stata coordinata dall’archeologa <strong>Marta Novello</strong> e ha visto impegnati numerosi studiosi per offrire al pubblico un lavoro scientifico ma allo stesso tempo dotato del fascino di un racconto storico che narra la nascita del cristianesimo ad Aquileia.</p>
<p>La presentazione si è svolta nell’ambito dell’evento “Sacra Res”, organizzato da Sodales di Aquileia e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, che ha proposto un pomeriggio dedicato alla cultura nell’ambito del lapidario del Museo Archeologico Nazionale.</p>
<p>Nel corso della manifestazione Solades Aquileia ha a sua volta presentato “L’Evangelario di San Marco”, che rappresentò per lungo tempo la testimonianza più preziosa del tesoro della Basilica di Aquileia. La sua lunga esistenza consente di seguire alcune delle vicende più tumultuose del Patriarcato di Aquileia e dell’area nord-orientale dell’Italia.</p>
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		<title>Parma. Un libro racconta la scoperta della vasca lignea di Noceto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 08:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[preistoria]]></category>
		<category><![CDATA[età del Bronzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 25 aprile 2011, alle 18, presso la Casa della Musica di Parma, Filippo Maria Gambari, Soprintendente dell’Emilia Romagna, presenterà il volume “Acqua e civiltà nelle Terramare. La vasca votiva di Noceto”, che raccoglie le informazioni note sulla vasca in legno del quindicesimo secolo a.C., scoperta a Noceto nel 2004. Interverranno l’Assessore alla Cultura, Luca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 25 aprile 2011, alle 18, presso la Casa della Musica di Parma, <strong>Filippo Maria Gambari</strong>, Soprintendente dell’Emilia Romagna, presenterà il volume “Acqua e civiltà nelle Terramare. La vasca votiva di Noceto”, che <strong>raccoglie le informazioni note sulla vasca in legno del quindicesimo secolo a.C., scoperta a Noceto nel 2004</strong>. Interverranno l’Assessore alla Cultura, Luca Sommi, l’Assessore alla Sicurezza, Fabio Fecci, e il Sindaco di Noceto, Giuseppe Pellegrini. Saranno presenti gli autori <strong>Mauro Cremaschi e Maria Bernabò Brea</strong>.<span id="more-8556"></span></p>
<p>La scoperta di una grande vasca lignea del quindicesimo secolo avanti Cristo nel territorio di Noceto è stata considerata dagli studiosi una delle più importanti e spettacolari dell’archeologia italiana ed europea. Il libro curato da Maria Bernabò Brea e da Mauro Cremaschi raccoglie i primi risultati delle ricerche e degli studi condotti fino ad ora su questa eccezionale testimonianza archeologica ritrovata fortuitamente nel 2004 a Torreta di Noceto. La gigantesca vasca di legno non rappresenta soltanto un’impressionante opera di ingegneria e carpenteria di una popolazione terramaricola dell’<strong>età del Bronzo</strong> ma porta con sé anche significati riferibili alla sfera del sacro. Si tratta di una testimonianza databile a tremilacinquecento anni fa, che le particolari condizioni del terreno ci hanno restituito ben conservata, un ritrovamento che rivoluziona le conoscenze sulla protostoria e sulle fedi religiose della comunità delle terramare.</p>
<p>La vasca fu presumibilmente usata dal quindicesimo al quattordicesimo secolo avanti Cristo. L’eccezionalità di questa scoperta non è rappresentata solamente dalle sue gigantesche dimensioni e dalle sue caratteristiche costruttive che testimoniano capacità progettuali e carpentieristiche avanzate, ma soprattutto dalla sua collocazione, dal suo impiego e dal tipo di materiali trovati al suo interno. Una volta colmata d’acqua, la vasca fu riempita di diversi oggetti – animaletti fittili, ciottoli di fiume, vasellame di ceramica, attrezzi lignei, ossa animali, ecc. – accuratamente scelti e posizionati con altrettanta attenzione. Questi e altri dati hanno convinto Mauro Cremaschi e Maria Bernabò Brea che la cisterna non sia stata realizzata per necessità funzionali ma sia stata invece costruita per scopi rituali.</p>
<p>Le ricerche archeologiche e naturalistiche ancora in corso, proibiscono di scrivere il finale decidendo se la vasca sia stata creata per festeggiare un evento particolare, una persona importante o una tradizione collegata alle attività produttive tipiche della civiltà che la realizzò. La continuazione degli studi e della collaborazione tra Comune di Noceto, Università degli Studi di Milano e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, seguiterà a scoprire le avvincenti vicende di questa testimonianza e delle genti che la costruirono.</p>
<p>Informazioni: <a href="http://www.archeobologna.beniculturali.it/" target="_blank">http://www.archeobologna.beniculturali.it/</a>.</p>
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		<title>San Marino. Presentato il nuovo contributo alla storia sammarinese</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 12:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 6 maggio 2011, alle 17, presso la Sala Fondazione San Marino, il Centro sammarinese di studi storici ha presentato il trentaduesimo libro della sua Collana, intitolato “Passioni politiche in tempo di guerra fredda. La Repubblica di San Marino e l&#8217;Italia repubblicana tra storia nazionale e relazioni internazionali (1945-1957)” del ricercatore Sante Cruciani, della Facoltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 6 maggio 2011, alle 17, presso la Sala Fondazione San Marino, il Centro sammarinese di studi storici ha presentato il trentaduesimo libro della sua Collana, intitolato “Passioni politiche in tempo di guerra fredda. La Repubblica di San Marino e l&#8217;Italia repubblicana tra storia nazionale e relazioni internazionali (1945-1957)” del ricercatore  <strong>Sante Cruciani</strong>, della Facoltà di Scienze Politiche dell&#8217;Università della Tuscia (Viterbo), esperto di storia del secondo Novecento.<span id="more-8304"></span></p>
<p>Oltre all&#8217;autore, sono intervenuti alla conferenza stampa Romeo Morri,Segretario di Stato per l&#8217;Istruzione e la Cultura, l&#8217;Università e le Politiche Giovanili, e Giorgio Petroni, Rettore dell&#8217;Ateneo. Il volume è stato presentato dal professor Pier Luigi Ballini, docente di Storia contemporanea dell&#8217;Università di Firenze, e da Maurizio Ridolfi, preside della Facoltà di Scienze Politiche dell&#8217;Università della Tuscia e membro del Consiglio Scientifico del Centro.</p>
<p>L’opera di Cruciani è il risultato di un&#8217;accurata ricerca che, svoltasi negli archivi italiani e sammarinesi, è stata basata sulle fonti del Ministero degli Interni e degli Esteri, degli Archivi storici del Partito Comunista e della Democrazia Cristiana, sulla consultazione dei principali organi di stampa e dei documenti provenienti dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dalle ambasciate italiane a Washington, Londra, Parigi e Mosca. Il quadro che emerge pone la storia della Repubblica di San Marino, in anni critici della sua esistenza, nella più generale storia nazionale e internazionale della seconda metà del Novecento.</p>
<p>Le numerose fonti a stampa, i molti manifesti elettorali e i diversi filmati cinematografici esaminati hanno inoltre consentito di mostrare  i meccanismi della propaganda e della comunicazione, sostenuti dalla Repubblica di San Marino nell’ambito della battaglia politica dell&#8217;Italia repubblicana e delle inclinazioni politiche durante la guerra fredda.</p>
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		<title>Palermo. Saggio di Igor Gelarda sui primi Cristiani della Sicilia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 10:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.archeorivista.it/?p=8289</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 5 maggio 2011, presso la Basilica di San Francesco d’Assisi di Palermo, Francesco Paolo Rizzo, Ferdinando Maurici e Giulia Sfameni Gasparro hanno presentato il volume di Igor Gelarda, intitolato “Sulle tracce dei primi Cristiani nella Sicilia Orientale” e pubblicato dall’Officina di Studi Medievali nella collana Machina Philosophorum nell’ambito del progetto di ricerca internazionale denominato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8373" title="Sulle tracce dei primi Cristiani nella Sicilia Orientale" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/05/Sulle-tracce-dei-primi-Cristiani-nella-Sicilia-Orientale.jpg" alt="Sulle tracce dei primi Cristiani nella Sicilia Orientale" width="200" height="301" /></p>
<p>Giovedì 5 maggio 2011, presso la Basilica di San Francesco d’Assisi di Palermo, <strong>Francesco Paolo Rizzo, Ferdinando Maurici e Giulia Sfameni Gasparro</strong> hanno presentato il volume di <strong>Igor Gelarda</strong>, intitolato “Sulle tracce dei primi Cristiani nella Sicilia Orientale” e pubblicato dall’Officina di Studi Medievali nella collana Machina Philosophorum nell’ambito del progetto di ricerca internazionale denominato “Catasto Intellettuale Mediterraneo, Inventario dei Saperi Mediterranei”. I lavori sono stati coordinati da <strong>Rosa Maria Carra Bonacasa</strong>.</p>
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