Oltre alla situazione turbolenta degli ultimi tempi, in Iraq c’è un’altra questione che non riguarda civili o soldati uccisi, condizioni di vita precarie, problemi e contraddizioni di una guerra difficile, ma la fuga di materiale artistico e archeologico. Infatti, lo stato iracheno si trova nella regione definita come la culla della civiltà: le culture più antiche del mondo si sono sviluppate nella Mezzaluna Fertile e si sono lasciate alle spalle un’enorme quantità di edifici, artefatti e documenti. Prosegui la lettura »
Archivio per la tematica furti e recuperi
Grazie alla collaborazione tra i carabinieri del Nucleo T.P.C. di Cosenza e quelli del comando provinciale di Vibo Valentia sono stati recuperati 1336 reperti archeologici: si tratta di 1250 monete in bronzo e in argento risalenti alle epoche magno-greca, romana e bizantina e di 86 reperti tra cui bottoni, fibule e monili dello stesso periodo, originali e di enorme importanza scientifica e storica, provenienti da aree archeologiche del vibonese. Prosegui la lettura »
A Manduria, in provincia di Taranto, la Guardia di Finanza ha recentemente sequestrato ventidue reperti archeologici, databili all’età messapica. Nel corso dell’indagine, i militari hanno accertato che per la costruzione di una recinzione privata, una società che lavora nel campo turistico-ricettivo, ha utilizzato dei blocchi monolitici databili all’età del ferro. Prosegui la lettura »

Caserma “La Marmora”, sede dei Carabinieri del Comando della Tutela del Patrimonio Culturale, ci torniamo dopo l’affollata conferenza stampa di presentazione dei consuntivi dell’attività nel 2009, del generale Giovanni Nistri, di cui abbiamo riferito in precedenza. Prosegui la lettura »
Due giornate dedicate alla protezione e alla restituzione del patrimonio culturale per fare il punto della situazione su questo argomento spinoso, stendendo un accurato elenco delle rivendicazioni e decidendo una strategia comune: protagonista dell’evento organizzato dal Consiglio Superiore delle Antichità del Cairo è stato Zahi Hawass, segretario generale dell’istituto conosciuto per la sua carica combattiva. Dal 2002, Hawass si è messo al servizio della causa, ottenendo il ritorno in patria di numerosi reperti egizi dislocati per il mondo. Prosegui la lettura »
La questione del ritorno dei manufatti “rubati” in Egitto è davvero molto importante per le autorità del paese africano. Zahi Hawass ha lavorato per anni al ritorno dei pezzi che sono stati trafugati illegalmente dall’Egitto, e ci sono molti grandi istituzioni che lo aiutano e lo sostengono in questo processo. Recentemente, il “Metropolitan Museum of Art” di New York ha restituito un frammento di naos all’Egitto, ed esso è stato ricollocato nella sua posizione originale nel tempio di Karnak, dedicato al dio Ptah. Prosegui la lettura »
Il Ministro della Cultura egiziano Farouk Hosni ha annunciato che, dopo due anni di negoziazioni e di investigazioni, il prezioso sarcofago appartenuto a un individuo privato chiamato Imesy, vissuto durante la Ventunesima Dinastia (1070-945 a.C.), sta finalmente per tornare in Egitto. Prosegui la lettura »
L’Associazione Storica del Caiatino ha ricevuto, nei giorni scorsi, segnalazioni in merito a violazioni e manomissioni nell’area archeologica del Monte Santa Croce (Villa Santa Croce – Piana di Monte Verna, CE). Come si evince dalle foto inviateci, risultano effettuati “scavi abusivi”, senza autorizzazione e/o finalità scientifiche, nell’area dell’antica abbazia di Santa Croce (risalente al X-XI secolo); un’area, come sappiamo, ricca di monete, terracotte e varie testimonianze della comunità cenobitica ivi residente. Prosegui la lettura »
Dopo un’assenza di quarantacinque anni, ritorna al Museo Civico Archeologico di Bologna una preziosa statuetta di bronzo, sottratta illecitamente negli anni Sessanta del XX secolo insieme ad altri manufatti in bronzo. Il ritorno a casa del bronzetto è avvento grazie all’attività dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna. Prosegui la lettura »
I risultati dell’attività svolta nel 2009 dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nella relazione del generale Nistri tenuta il 14 gennaio 2010 nel Comando alla Caserma Lamarmora vicino Viale Trastevere, una carrellata di successi che ha ispirato al sottosegretario Giro l’idea di una “fiction” televisiva su operazioni spettacolari benemerite per il nostro Paese. Prosegui la lettura »
La Regione Lombardia rappresenta un territorio-ponte rispetto al centro economico e finanziario dell’Europa con una particolare disposizione agli scambi internazionali, sia commerciali sia culturali. In Lombardia si trovano gli scali aeroportuali internazionali più importanti dell’Italia settentrionale e la frontiera terrestre con la Svizzera, stato col quale l’Italia ha stipulato soltanto di recente accordi bilaterali per il rientro dei beni culturali esportati illecitamente. L’esportazione di opere d’arte, purtroppo, è un fenomeno frequente così come la ricettazione, per lo più compiuta da mercanti d’arte, collezionisti e antiquari con l’aiuto di intermediari ben inseriti nel settore. Prosegui la lettura »
I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale l’11 febbraio 2010 hanno consegnato all’ambasciatore del Libano i preziosi fossili, segnalati dalla Direzione generale Beni Archeologici, che erano stati sequestrati a un imprenditore romano, denunciato poichè li deteneva illegittimamente. E’ benemerita l’archeologia quando ci dà notizie come queste, l’opposto di quelle tristi allorché vengono profanate e saccheggiate tombe antiche o trafugati reperti preziosi arrecando danni irreparabili alla cultura e profonde ferita alla civiltà e all’identità di un popolo. Prosegui la lettura »
Nel gennaio 2011 la Venere di Morgantina tornerà a casa: infatti, sono appena stati definiti gli accordi per il suo ritorno in Sicilia dagli Stati Uniti. A Morgantina, inoltre, arriverà una splendida collezione di argenti antichi trafugata nel 1980. Prosegui la lettura »
E’ di nuovo in Italia il vaso del pittore Assteas, uno dei pochi esemplari rimasti di questo artista operante a Paestum tra il 350 e il 320 a.C. Prosegui la lettura »
I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli mettono a segno un altro punto a loro favore nella lotta contro gli scavi clandestini e la ricettazione di manufatti archeologici sequestrando, in un appartamento del quartiere residenziale Fuorigrotta, una statua di marmo bianco che raffigura un imperatore d’età antonina. Prosegui la lettura »








