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	<title>ArcheoRivista - rivista di archeologia &#187; convegni</title>
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		<title>Roma. Convegno onora Ludovico Magrini, inventore dell’associazionismo archeologico italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Ludovico Magrini]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 5 novembre 2011 si è svolto a Roma, a Palazzo Valentini, la giornata di studi intitolata “Volontari per l’Archeologia”, promossa in occasione del ventennale della morte di Ludovico Magrini, il fondatore dell’associazionismo archeologico italiano, a partire dall’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso. L’Associazionismo Archeologico costituisce un fenomeno specificatamente italiano, sorto spontaneamente da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11161" title="Convegno Volontari per l_'Archeologia" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/11/Convegno-Volontari-per-l_Archeologia.jpg" alt="Ludovico Magrini" width="600" height="448" /></p>
<p>Sabato 5 novembre 2011 si è svolto a <strong>Roma</strong>, a <strong>Palazzo Valentini</strong>, la giornata di studi intitolata “<strong>Volontari per l’Archeologia</strong>”, promossa in occasione del ventennale della morte di <strong>Ludovico Magrini</strong>, il fondatore dell’associazionismo archeologico italiano, a partire dall’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso. L’Associazionismo Archeologico costituisce un fenomeno specificatamente italiano, sorto spontaneamente da un gruppo di giovani negli anni Sessanta che si proponevano di contribuire alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio culturale italiano al fianco delle istituzioni e di combattere lo stato di degrado e di abbandono che da sempre lo attanaglia.</p>
<p>Nel 1963 nasceva il Gruppo Archeologico Romano e qualche anno dopo i Gruppi Archeologici d’Italia. Nel 1981 veniva fondato, su iniziativa dello stesso Magrini, il Forum delle Associazioni Europee per i Beni Culturali. In quasi cinquant’anni di attività sono numerose le persone che hanno potuto testare l’importanza della partecipazione attiva per la tutela della memoria storica e per la salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale italiano. L’Associazionismo archeologico rappresenta un importante movimento culturale che ha contribuito grandemente a cambiare e rinnovare i Beni culturali italiani. L’attenzione per la didattica scolastica e la divulgazione scientifica sono nati all’interno dei Gruppi Archeologici, così come l’impegno dei cittadini per la tutela del patrimonio storico e archeologico visto come bene comune.</p>
<p>Col tempo, la sinergia tra i volontari e le istituzioni locali e nazionali ha portato alla valorizzazione e all’apertura al pubblico di importanti siti archeologici, antiquari, chiese, musei, e alla collaborazione con alcune Soprintendenze per ricognizioni, scavi, recuperi urgenti da scavi clandestini. Numerosissime le attività rivolte alle scuole e alla divulgazione. Dall’associazionismo archeologico provengono anche molti dei professionisti e dei tecnici che ora lavorano nel settore dei Beni culturali, nelle soprintendenze, nelle università, nelle cooperative archeologiche e nei musei locali.</p>
<p>Il convegno, sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, è stato organizzato dal Museo Civico di Santa Matinella e dalla Onlus Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, in sinergia con i Gruppi Archeologici d’Italia, il Forum delle Associazioni Europee per i Beni Culturali e il Gruppo Archeologico Romano.</p>
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		<title>La Spezia. La cura del corpo nella Preistoria</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 10:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si prendevano cura del proprio corpo nella Preistoria? Purtroppo possediamo esigue testimonianze di come i nostri antenati si occupassero della cura del proprio organismo nel corso di un’esistenza dedicata quasi solamente alla sopravvivenza. Giovedì 25 agosto 2011, alle 21.15, presso il Castello di San Giorgio, a La Spezia, cercheremo di capire attraverso l’arte, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si prendevano cura del proprio corpo nella Preistoria? Purtroppo possediamo esigue testimonianze di come i nostri antenati si occupassero della cura del proprio organismo nel corso di un’esistenza dedicata quasi solamente alla sopravvivenza. Giovedì 25 agosto 2011, alle 21.15, presso il Castello di San Giorgio, a La Spezia, cercheremo di capire attraverso l’arte, la sperimentazione e la paleopatologia l’origine di malattie e stress fisici, nonché il compito della figura dello sciamano all’interno del clan. Il relatore della conferenza “Sani e belli nella Preistoria. La cura del corpo dal Paleolitico ad Otzi” sarà l’archeologo e sperimentatore<strong> Edoardo Ratti</strong>. Al termine degustazione a tema, euro 3.</p>
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		<title>Roma. Presentati i lavori della Missione Italiana a Chan Chan</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 12:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia mesoamericana]]></category>
		<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[CNR]]></category>
		<category><![CDATA[ITABC]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del centenario della riscoperta di Machu Picchu, la cui straordinaria bellezza e maestosità hanno fatto sì che diventasse col tempo una destinazione mitica, la cui immagine ormai di identifica con lo stesso Perù, l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR offre il suo contributo presentando a Roma, in data 21 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9696" title="lavori della Missione Italiana a Chan Chan" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/07/Chan-Chan-missione-italiana.jpg" alt="lavori della Missione Italiana a Chan Chan" width="600" height="415" /></p>
<p>In occasione del centenario della riscoperta di <strong>Machu Picchu</strong>, la cui straordinaria bellezza e maestosità hanno fatto sì che diventasse col tempo una destinazione mitica, la cui immagine ormai di identifica con lo stesso Perù, l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del <strong>CNR</strong> offre il suo contributo presentando a Roma, in data 21 luglio 2011, le attività che la Missione Italiana svolge da circa nove anni sul sito archeologico di <strong>Chan Chan</strong>, Trujillo, Perù. Chan Chan, così come Machu Picchu, è incluso nella lista UNESCO del Patrimonio Mondiale e può diventare un’attrattiva turistica sulla costa desertica e un polo dell’architettura in terra cruda, contrapposto a quello della “sierra” e del mondo in pietra degli Incas.</p>
<p>Chan Chan era la capitale dell’impero Chimù che tra il IX e il XV secolo arrivò ad estendersi su una superficie di venti chilometri quadrati, venendo a rappresentare il più grande insediamento dell’America latina realizzato in adobe. Questo maestoso esempio di organizzazione urbana costituisce un momento di sintesi delle diverse civiltà succedutesi sulla costa e rappresenta un importante contributo alla realizzazione della civiltà andina.</p>
<p>In Perù, la Missione Italiana dell’ITABC del CNR sta portando avanti dal 2002 un’operazione di documentazione, conservazione e valorizzazione del sito archeologico per contribuire allo sviluppo del territorio culturalmente e storicamente ad esso collegato e per sostenere la società e l’economia della regione grazie allo sviluppo dell’artigianato. Le attività della missione sono dirette alla valorizzazione turistica del sito e della regione settentrionale del Perù, solitamente meno conosciuta ma ricca di bellissime testimonianze, attraverso la progettazione e la realizzazione di un Parco Archeologico e delle infrastrutture ad esso collegate. La fase di studio e di progettazione è stata resa possibile dalla collaborazione tra Università Politecnica delle Marche, Università di RomaTre, Istituto Italo latino Americano, Ministerio de Cultura del Perù e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri.</p>
<p>Programma:</p>
<p>Introduzione ai lavori 9,30-10,15<br />
Luciano Maiani Presidente del CNR<br />
Maria Mautone Direttore Dipartimento Patrimonio Culturale<br />
Salvatore Garraffo Direttore dell’ITABC<br />
S. E. Cesar Castillo Ramirez Ambasciatore del Perù in Italia<br />
Salvatore Piro Responsabile della commessa (PC.P01.007)</p>
<p>Presentazione dei lavori 10,30 – 13.00<br />
Roberto Orazi Co-Direttore della Missione a Chan Chan<br />
“Chan Chan e la costa nord del Perù: il mondo dell’architettura di terra”<br />
Francesca Colosi Direttore della Missione a Chan Chan<br />
“La Missione Italiana a Chan Chan: obiettivi e realizzazioni”<br />
Coffe break 11,00 – 11,15<br />
Gabriele Fangi Università Politecnica delle Marche<br />
“Topografi a e remote sensing per lo studio di Chan Chan e del suo territorio”<br />
Carlo Alberto Bozzi e Eva Malinverni Università Politecnica delle Marche<br />
“Il SIT del Parco Archeologico di Chan Chan: banca dati e architettura del sistema”<br />
Alessandro Cecili e Alessandro Cinnirella LabGis – Università Roma Tre<br />
“Il Portale di Chan Chan e la navigazione in Internet”<br />
Roberto Gabrielli e Andrea Angelini CNR &#8211; ITABC<br />
“Fotogrammetria e modelli 3D per Palacio Rivero”<br />
Andrea Monaco Servizio Cooperazione IILA<br />
“L’IILA e il progetto di sostegno al Parco Archeologico di Chan Chan”</p>
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		<title>Santa Marinella (Rm). Grande successo per il primo incontro estivo al castello di Santa Severa</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 12:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia etrusca]]></category>
		<category><![CDATA[convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima conferenza del ciclo “Cose, Uomini e paesaggi del Mondo antico”, programmato come tutti gli anni dal Comune di Santa Marinella grazie alla disponibilità del Museo Civico e la collaborazione del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, ha riscosso un grande successo di pubblico registrando la partecipazione di oltre centocinquanta persone. Il tema principale dell’incontro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima conferenza del ciclo “Cose, Uomini e paesaggi del Mondo antico”, programmato come tutti gli anni dal Comune di Santa Marinella grazie alla disponibilità del Museo Civico e la collaborazione del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, ha riscosso un <strong>grande successo di pubblico</strong> registrando la partecipazione di oltre centocinquanta persone. Il tema principale dell’incontro, tenuto dall’etruscologo del CNR, Enrico Benelli, e intitolato “Dai signori ai servi, fra nobili decaduti e arrampicatori sociali. La società etrusca attraverso la parola delle iscrizioni” ha attirato l’attenzione del pubblico, per circa due ore, nel bellissimo sfondo offerto dal Cortile delle Barrozze, nel Castello di Santa Severa.</p>
<p>Sotto le stelle, sono stati illustrati attraverso meravigliose immagini proiettate su un grande schermo gli stupefacenti ritrovamenti archeologiche relativi alla lingua etrusca e si è capito come grazie allo studio delle iscrizioni tombali sia stato possibile ricostruire uno spaccato della società etrusca. Molteplici le domande rivolte al relatore da parte dei partecipanti alla fine della conferenza con la conseguente creazione di un acceso momento di dibattito e di partecipazione diretta del pubblico.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Museo Civico di Santa Marinella<br />
tel. 0766-570209, 570077<br />
<a href="http://www.museosantasevera.org" target="_blank">www.museosantasevera.org</a>.</p>
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		<title>Civitavecchia. Presentato il libro “Musulmani e Cristiani”</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 09:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 5 luglio 2011, dalle 17 alle 20, è stato presentato presso l’Aula Pucci del Comune di Civitavecchia il volume “Cristiani e Musulmani” del professor Livio Spinelli, nell’ambito di un convegno dedicato allo stesso tema organizzato dal GAR – Società Storica di Santa Marinella, col patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e della Città di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-9248" title="Musulmani-e-Cristiani" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/07/Musulmani-e-Cristiani-429x600.jpg" alt="" width="429" height="600" /></p>
<p>Martedì 5 luglio 2011, dalle 17 alle 20, è stato presentato presso l’Aula Pucci del Comune di Civitavecchia il volume “Cristiani e Musulmani” del professor <strong>Livio Spinelli</strong>, nell’ambito di un convegno dedicato allo stesso tema organizzato dal GAR – Società Storica di Santa Marinella, col patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e della Città di Civitavecchia e la collaborazione dell’Associazione “Rete dei cittadini” di Civitavecchia. Sono intervenuti: il professor Francesco Zannini, che insegna Arabo e Islamistica al Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica di Roma, l’Onorevole Gianni De Michelis, ex Ministro degli Esteri e Don Giorgio Picu del Centro Pastorale per il Porto di Civitavecchia.</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/009241_civitavecchia-presentato-il-libro-cristiani-e-musulmani/" data-text="Civitavecchia. Presentato il libro “Musulmani e Cristiani”" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F009241_civitavecchia-presentato-il-libro-cristiani-e-musulmani%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		<title>Viterbo. Con “Caffeina Underground” una cantina diventa luogo di cultura</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 09:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest’anno “Caffeina” si allarga a Piano Scarano e nel sottosuolo viterbese, proponendosi di mischiare antico e moderno, avvalendosi degli affascinanti cunicoli sotterranei di Viterbo. Questa iniziativa, ideata e organizzata da Alberto Pichardo Gallardo, Cesare Pepponi e Nicoletta Maria Muti, prende il nome di “La Cantina”, un ambiente espositivo ricavato in una stanza del 1200, completamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9334" title="Caffeina Underground" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/07/Caffeina-Underground.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Quest’anno “Caffeina” si allarga a Piano Scarano e nel sottosuolo viterbese, proponendosi di mischiare antico e moderno, avvalendosi degli affascinanti cunicoli sotterranei di Viterbo. Questa iniziativa, ideata e organizzata da <strong>Alberto Pichardo Gallardo, Cesare Pepponi e Nicoletta Maria Muti</strong>, prende il nome di “La Cantina”, un ambiente espositivo ricavato in una stanza del 1200, completamente scavata nel tufo. Per la prima volta a Viterbo, una cantina, sita in Piazza Cappella, viene convertita in un luogo dove si incontreranno archeologia, pittura, fotografia, storia, musica e teatro.</p>
<p>La manifestazione si articolerà in mostre fisse di pittura di Erika Ciambella, Cesare Pepponi e Christian Riminucci. Per la fotografia esporranno Alessia Pesaresi e Elisa Rotellini, invece per la scultura Renato Petroselli e Mirko Guglielmi. Il tutto è incominciato giovedì 30 giugno con uno spettacolo della rock band The Shiver, per poi continuare il giorno dopo con l’archeologo spagnolo, Alberto Pichardo Gallardo che ha illustrato le fasi del progetto di ricerca internazionale “Papa Alessandro IV”. Lo studioso tornerà il 7 luglio per presentare Alessandro IV come personaggio, mentre il 14 luglio proporrà una conferenza su “Viterbo Underground”.</p>
<p>I tre giovani organizzatori del progetto, Pichardo, Pepponi e Muti, sono riusciti a portare avanti la loro iniziativa grazie anche al supporto e alla fiducia data dai loro sponsor quali Cassa di Risparmio di Orvieto, Mediel srl, Cia diffusione, F.lli Koco snc, Starmotors e ristorante pizzeria Il Borgo.</p>
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		<item>
		<title>Capo di Ponte (Bs). XXIV Valcamonica Symposium</title>
		<link>http://www.archeorivista.it/009200_capo-di-ponte-bs-xxiv-valcamonica-symposium/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 10:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania Marano</dc:creator>
				<category><![CDATA[convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Mercoledì 13 Luglio 2011 a Lunedì 18 Luglio 2011 si terrà il XXIV Valcamonica Symposium “Arte e comunicazione nelle società pre-letterate” promosso dal Centro Camuno di Studi Preistorici. L&#8217;incontro, a cadenza biennale, mette a confronto specialisti di diverse discipline mettendo in luce il patrimonio archeologico di diverse parti del mondo, con particolare attenzione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9201" title="XXIV Valcamonica Symposium" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/06/XXIV-Valcamonica-Symposium.jpg" alt="Capo di Ponte (Bs). XXIV Valcamonica Symposium" width="410" height="752" /></p>
<p>Da Mercoledì 13 Luglio 2011 a Lunedì 18 Luglio 2011 si terrà il XXIV Valcamonica Symposium <strong>“</strong><strong>Arte e comunicazione nelle società pre-letterate”</strong> promosso dal Centro Camuno di Studi Preistorici. L&#8217;incontro, a cadenza biennale, mette a confronto specialisti di diverse discipline mettendo in luce il patrimonio archeologico di diverse parti del mondo, con particolare attenzione a quello della Valcamonica. L&#8217;attenzione verrà posta sulle manifestazioni artistiche dell&#8217;uomo e sul linguaggio visuale tanto importante oggi, ma anche in passato fin dai tempi di <em>Homo sapiens</em>.</p>
<p>In tale occasione si confronteranno specialisti di arte tribale e preistorica e si affronteranno diversi campi di ricerca come quello preistorico, archeologico, antropologico, etnologico, della storia dell&#8217;arte, della storia delle religione, psicologico, filosofico e linguistico. Inoltre, parteciperanno studenti, operatori museali, collezioni d&#8217;arte, galleristi, antiquari e appassionati.</p>
<p>Inoltre, sono previste altre attività come mostre, performance artistiche, concerti e appuntamenti didattici rivolti ai bambini all&#8217;interno della Riserva delle incisioni rupestri di Ceto Cimbergo e Paspargo.</p>
<p>Segue il programma completo:</p>
<p><strong>Mercoledì 13 Luglio</strong>  </p>
<ul>
<li>ore 09.00-13.00: accoglienza e registrazione dei partecipanti.</li>
<li>ore 16.30: inaugurazione.</li>
<li>ore 20.00: cena inaugurale.</li>
</ul>
<p><strong>Giovedì 14 Luglio</strong>  </p>
<ul>
<li>ore 09.00-13.00: Sessione 1: Arte e comunicazione in Africa e Medio Oriente.</li>
<li>ore 13.00-14.30: pausa pranzo.</li>
<li>ore 14.30-18.30: Sessione 2: La Preistoria come patrimonio culturale.</li>
</ul>
<p><strong>Venerdì 15 Luglio</strong></p>
<ul>
<li>ore 08.30-13.00: Sessione 3: Arte e comunicazione nel contesto Europeo.</li>
<li>ore 13.00-14.30:pausa pranzo.</li>
<li>ore 14.30-19.00: Sessione 4: L’arte per capire la mente.</li>
</ul>
<p><strong>Sabato 16 Luglio</strong></p>
<ul>
<li>ore 09.00-13.00: visita al sito con arte rupestre della Valcamonica di Luine.</li>
<li>ore 13.00-14.30: pausa pranzo.</li>
<li>ore 14.30-19.00: Sessione 5: Quando l’arte era comunicazione: la comunicazione nella preistoria.</li>
</ul>
<p><strong>Domenica 17 Luglio</strong></p>
<ul>
<li>ore 09.00-13.00: Sessione 6: Arte delle origini, Origini dell’arte.</li>
<li>ore 13.00-14.30: pausa pranzo.</li>
<li>ore 14.30-19.00: Sessione 7: Arte preistorica e tribale: un modello di comunicazione.</li>
</ul>
<p><strong>Lunedì 18 Luglio</strong></p>
<ul>
<li>ore 09.00-13.00: spazio dedicato al dibattito.</li>
<li>ore 13.00-14.30: pausa pranzo.</li>
<li>ore 14.30-19.00: conclusioni.</li>
<li>ore 20.00: cena di chiusura </li>
</ul>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:</strong></p>
<p>Centro Camuno di Studi Preistorici</p>
<ul>
<li>Telefono: 036442091</li>
<li>Fax: 036442572</li>
<li>E-mail: <a href="mailto:valcamonica.symposium@gmail.com">valcamonica.symposium@gmail.com</a></li>
<li>Sito internet: <a href="http://www.ccsp.it/" target="_blank">http://www.ccsp.it/</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Marsala. Bilancio positivo per il convegno sul culto di Iside</title>
		<link>http://www.archeorivista.it/008857_marsala-bilancio-positivo-per-il-convegno-sul-culto-di-iside/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 10:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Capo Boeo]]></category>
		<category><![CDATA[Iside]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sono concluse positivamente le due giornate di studio ospitate dal Convento del Carmine di Marsala e organizzate dalla Regione Siciliana e dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Trapani in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, del Comune di Marsala, della Provincia Regionale di Trapani e della Fondazione Whitaker, per presentare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-8869" title="Iside-Horus" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/06/Iside-Horus-555x600.jpg" alt="convegno sul culto di Iside " width="555" height="600" /></p>
<p>Si sono concluse positivamente le due giornate di studio ospitate dal Convento del Carmine di Marsala e organizzate dalla Regione Siciliana e dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Trapani in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, del Comune di Marsala, della Provincia Regionale di Trapani e della Fondazione Whitaker, per <strong>presentare i dati emersi dalla ricerca archeologica condotta a Marsala negli ultimi dieci anni </strong>e per studiare, con l’aiuto di famosi egittologi, “Il culto di Iside nel Mediterraneo tra Lilibeo ed Alessandria d’Egitto”.</p>
<p>L’iniziativa ha riscosso un notevole successo grazie allo spessore e all’alto livello dei partecipanti, famosi egittologi e professori universitari. Particolarmente importante la presenza dei colleghi egiziani, soprattutto considerati gli eventi degli ultimi mesi. Nel corso del convegno è stato presentato al pubblico il resoconto dell’indagine portata avanti regolarmente durante gli ultimi anni, grazie a finanziamenti pubblici, dell’assessorato regionale e della Comunità Europea, che hanno consentito il restauro di edifici demaniali.</p>
<p>Grazie all’interesse dimostrato per la città e il suo territorio, la Soprintendenza ha potuto operare <strong>a partire dagli scavi di Capo Boeo del 1999</strong>, quando sono emerse importanti testimonianze per la città, sino ad oggi. Tra tutte le ricerche la più importante è rappresentata dal ritrovamento di un grande sito in cui è documentato in lingua greca il <strong>culto di Iside</strong>, da cui si è sviluppato l’approfondimento scientifico di questo periodo che ha riscosso una grande eco scientifica nel mondo accademico, avendo questa dea dei punti di contatto in tutti i litorali mediterranei.</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/008857_marsala-bilancio-positivo-per-il-convegno-sul-culto-di-iside/" data-text="Marsala. Bilancio positivo per il convegno sul culto di Iside" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F008857_marsala-bilancio-positivo-per-il-convegno-sul-culto-di-iside%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vicenza. Si parla di Gerusalemme al Palazzo delle Opere Sociali</title>
		<link>http://www.archeorivista.it/008715_vicenza-si-parla-di-gerusalemme-al-palazzo-delle-opere-sociali/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 20:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia biblica]]></category>
		<category><![CDATA[convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 28 maggio 2011, alle 15, il Salone d’Onore del Palazzo delle Opere Sociali di Vicenza ospiterà un incontro dedicato a “Gerusalemme, Madre di tutte le Generazioni”, durante il quale interverranno l’archeologo israeliano Dan Bahat con “Le pietre narrano la storia di Gerusalemme” e il biblista francescano Frederic Manns con “Gerusalemme Madre, come grembo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8722" title="Giordania, Madaba, mosaico con la mappa della Terra Santa, Gerusalemme" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/05/mappa-gerusalemme-madaba.jpg" alt="Gerusalemme " width="600" height="389" /></p>
<p>Sabato 28 maggio 2011, alle 15, il Salone d’Onore del Palazzo delle Opere Sociali di Vicenza ospiterà un incontro dedicato a “Gerusalemme, Madre di tutte le Generazioni”, durante il quale interverranno l’archeologo israeliano<strong> Dan Bahat</strong> con “Le pietre narrano la storia di Gerusalemme” e il biblista francescano <strong>Frederic Manns</strong> con “Gerusalemme Madre, come grembo della fede”. Nel corso della tavola rotonda verrà presentato l’Atlante di Gerusalemme di Dan Bahat, recentemente pubblicato dall’Editore Messaggero di Padova.</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/008715_vicenza-si-parla-di-gerusalemme-al-palazzo-delle-opere-sociali/" data-text="Vicenza. Si parla di Gerusalemme al Palazzo delle Opere Sociali" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F008715_vicenza-si-parla-di-gerusalemme-al-palazzo-delle-opere-sociali%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Arezzo. Convegno su &#8220;Origines, Roma-Cina&#8221;</title>
		<link>http://www.archeorivista.it/008727_arezzo-convegno-su-origines-roma-cina/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 17:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania Marano</dc:creator>
				<category><![CDATA[convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle giornate del 10, 11 e 12 Giugno 2011 si terrà il convegno “Origines. Roma-Cina. I due imperi e la nascita di Oriente e Occidente” presso l&#8217;Auditorium Aldo Ducci (Via Montetini) ad Arezzo. Le giornate di studio sono tre e rappresentano un percorso diviso su tre tematiche: Venerdì 10 Giugno 2011: Tra storia e ideologia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8729" title="Origines-Roma-Cina" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/05/Origines-Roma-Cina.jpg" alt="Arezzo. &quot;Origines, Roma-Cina&quot;" width="600" height="312" /></p>
<p>Nelle giornate del 10, 11 e 12 Giugno 2011 si terrà il convegno <strong>“Origines. Roma-Cina. I due imperi e la nascita di Oriente e Occidente”</strong> presso l&#8217;Auditorium Aldo Ducci (Via Montetini) ad <strong>Arezzo</strong>. Le giornate di studio sono tre e rappresentano un percorso diviso su tre tematiche:</p>
<ul>
<li>Venerdì 10 Giugno 2011: <strong>Tra storia e ideologia. Fondamenti storici e principi ideologici dell&#8217;unità imperiale all&#8217;interno della Cina e di Roma antica</strong></li>
<li>Sabato 11 Giugno 2011: <strong>Il mito. Invenzione del mito romano e cinese e costruzione di un passato mitico</strong></li>
<li>Domenica 12 Giugno 2011: <strong>Potere e società. Struttura del potere, società ed economia nei due Imperi</strong></li>
</ul>
<p>Tale percorso sarà seguito e condotto da <strong>Maurizio Harari</strong>, titolare della cattedra di Etruscologia e archeologia italica presso l&#8217;Università degli Studi di Pavia, e da <strong>Stefano Cammelli</strong>, docente di Colonialismo e identità culturali presso l&#8217;Università degli Studi di Bologna.</p>
<p>Le giornate sono suddivise in cinque sessioni e per ognuna sono previste due conferenze, della durata di quarantacinque minuti, seguite da uno spazio dedicato alla discussione.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è patrocinata dalla Provincia di Arezzo, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e dall&#8217;Associazione Musei Archeologici Toscani.</p>
<p>Le cinque sessioni sono organizzate secondo il seguente orario:</p>
<ul>
<li>Venerdì 10 Giugno 2011: ore 10.00-12.00</li>
<li>Venerdì 10 Giugno 2011: ore 16.30-18.30</li>
<li>Sabato 11 Giugno 2011: ore 10.00-12.00</li>
<li>Sabato 11 Giugno 2011: ore 16.30-18.30</li>
<li>Domenica 12 Giugno 2011: ore 10.00-12.00 </li>
</ul>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:</strong></p>
<ul>Giacomo Gentile, Responsabile comunicazione</p>
<li>E-mail: <a href="mailto:gianfranco_gentile@yahoo.it">gianfranco_gentile@yahoo.it</a></li>
<li>Telefono: 328 7075788</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Vicenza. Tavola rotonda sulla stele di Ponzio Pilato</title>
		<link>http://www.archeorivista.it/008712_vicenza-tavola-rotonda-sulla-stele-di-ponzio-pilato/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 14:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Calogero</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia biblica]]></category>
		<category><![CDATA[convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 19 maggio 2011, alle 17.30, presso il Teatro Olimpico di Vicenza si è tenuto l’incontro dedicato a “La stele di Ponzio Pilato”, reperto scoperto nel giugno del 1961 da Maria Teresa Canivet Fortuna, archeologa vicentina che durante le operazioni di scavo in Terrsanta, a Cesarea Marittima portò alla luce l’oggetto con inciso il nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8720" title="stele-ponzio-pilato" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/05/stele-ponzio-pilato.jpg" alt="La stele di Ponzio Pilato" width="600" height="423" /></p>
<p>Giovedì 19 maggio 2011, alle 17.30, presso il Teatro Olimpico di Vicenza si è tenuto l’incontro dedicato a “La stele di Ponzio Pilato”, reperto scoperto nel giugno del 1961 da <strong>Maria Teresa Canivet Fortuna</strong>, archeologa vicentina che durante le operazioni di scavo in Terrsanta, a Cesarea Marittima portò alla luce l’oggetto con inciso il nome di Ponzio Pilato e che rappresenta il solo documento finora conosciuto sul procuratore romano. La tavola rotonda ha presentato i risultati delle ricerche e i conseguenti risvolti dal punto di vista biblico.</p>
<p>Sono intervenuti: la Soprintendente Marisa Rigoni con “Ricordo di Maria Teresa Fortuna Canivet, archeologa vicentina, e l’iscrizione di Ponzio Pilato” e don Raimondo Sinibaldi con “Ponzio Pilato nel dibattito biblico”. Dalle 17 sono state presentate da Luigino Rancan alcune monete coniate dal procuratore romano.</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeorivista.it/008712_vicenza-tavola-rotonda-sulla-stele-di-ponzio-pilato/" data-text="Vicenza. Tavola rotonda sulla stele di Ponzio Pilato" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeorivista.it%2F008712_vicenza-tavola-rotonda-sulla-stele-di-ponzio-pilato%2F"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Viterbo. 750 anni dalla morte di Papa Alessandro IV</title>
		<link>http://www.archeorivista.it/008696_viterbo-750-anni-dalla-morte-di-papa-alessandro-iv/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 10:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[25 maggio 2011: il 750º anniversario dalla morte di Papa Alessandro IV a Viterbo  Il 25 maggio del 1251 moriva in una stanza del palazzo papale di Viterbo, Alessandro IV. Nel 150 il Platina scriveva: “morì in quel luogo (Viterbo) per dolore dell´animo, e onoratamente fu sepolto nella chiesa di S. Lorenzo &#8230;. La vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-8698" title="alessandro-IV" src="http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2011/05/alessandro-IV.jpg" alt="Papa Alessandro IV " width="450" height="470" /></span></em></p>
<p><em><span style="font-size: medium;">25 maggio 2011: il 750º </span><span style="font-size: medium;">anniversario dalla morte di </span><span style="font-size: medium;">Papa Alessandro IV a Viterbo</span></em> </p>
<p>Il 25 maggio del 1251 moriva in una stanza del palazzo papale di Viterbo, Alessandro IV. Nel 150 il Platina scriveva: “morì in quel luogo (Viterbo) per dolore dell´animo, e onoratamente fu sepolto nella chiesa di S. Lorenzo &#8230;. La vita di questo pontefice meravigliosamente da tutti fu lodata;perche fu riputato uomo benefico, e liberale, massima mente verso i poveri di Cristo&#8230;”.Cosi moriva il primo Papa nella città di Viterbo. Tre mesi dopo la morte, fu eletto Urbano IV, il quale raccontò che Alessandro IV veniva seppellito con onori e grande pompa nella Cattedrale di San Lorenzo. La sua tomba, a 750 anni dalla morte, non é mai stata scoperta, ni individuata, perché essendo stato un grande papa, che lottò contro i mali del suo tempo, fu nascosta nel cuore della Cattedrale, per evitare che venisse saccheggiata.</p>
<p>Oggi ritornano, a distanza di 113 anni dall’ultimo tentativo di ritrovamento della tomba,a cercarla con un progetto internazionale che utilizza tecnologia geofisica non invasive. Per coloro che portano avanti il progetto, per la città di Viterbo e per l’Italia e un grande onore svolgere una ricerca grazie alla quale si potranno riscrivere le pagine della storia dell’umanità.</p>
<p>Non dobbiamo dimenticare che Alessandro IV Faceva parte della famiglia di Innocenzo III (1198-1216), Gregorio IX (1227-1241) è Innocenzo XIII (1721-1724). Dichiarò reali le stigmate di San Francesco; canonizzò a Chiara d’Assisi; organizzo gli eremiti d’inspirazione agostiniana in un unico Ordine; avvio trattative per l’unione della chiesa Greca e Romana. Si impegno affinché in Rusia governassero i cattolici. Concesse la corona di Sicilia a Manfredi, figlio illegittimo di Federico II, posteriormente scomunicato due volte. Cerco de mediare la pace tra Genova e Venezia.</p>
<p>E scelse Viterbo come luogo di residenza fuggendo dai conflitti e dai problemi di Roma. Cosi confermo Viterbo come Sede Pontificia. Onore concesso solo altre due città, Roma e Avignone. A Viterbo inizio la costruzione del Palazzo Papale. Consacrò S. Maria in Gradi e fece costruire il chiostro di marmo. Consacro la SS. Trinità. Avviò l’organizzazione del concilio di Viterbo, per organizzare una crociata contro i Tartari, che non fu più svolto a causa della sua morte. </p>
<p>Il pontefice ordino la riesumazione del corpo di Santa Rosa, miracolosamente incorrotto, che in solenne processione quattro cardinali trasportarono nella chiesa delle Clarisse costituendo così la tradizione del suggestivo trasporto della macchina di Santa Rosa, che ad oggi é la festività più importante della città di Viterbo. </p>
<p>Per questo i viterbesi devono essere fieri di n personaggio così importante che ha scritto le pagine più rilevanti della storia della città, portando i papi a Viterbo. </p>
<p lang="it-IT">Dott. Alberto Pichardo Gallardo<br />
Direttore del Progetto Internazionale<br />
“Papa Alessandro IV”</p>
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