Massa Marittima (Gr). Presentato il restauro dell’Albero della Fecondità


 

restauro dell’Albero della Fecondità

Sabato 6 agosto 2011 è tornato ad essere visibile al grande pubblico il famoso “Albero della Fecondità”, il particolare dipinto medievale, databile al 1265, affrescato sul muro delle Fonti dell’Abbondanza, a Massa Marittima, e raffigurante un albero da cui pendono, come grandi frutti, decine di peni molto realistici. Ai piedi dell’albero un gruppo di donne aspetta che cadano, mentre due di loro bisticciano litigandosene uno.

Il programma della presentazione si è articolato in due momenti. Il primo, presso Palazzo dell’Abbondanza, è stato rappresentato da una conferenza pubblica dedicata allo stato di conservazione dell’affresco e al suo restauro curato dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Siena e Grosseto e sovvenzionato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Successivamente, sono stati sollevati i veli che coprivano alla vista l’opera d’arte. Il famoso Albero sarà di nuovo, dopo sei anni, disponibile allo sguardo di curiosi e studiosi, protetto da una recinzione di vetro costruita a distanza dall’affresco, sul muretto della vasca di pietra, anticamente colma d’acqua.

L’Albero della Fecondità costituisce una testimonianza singolare di pittura murale del Duecento, la cui particolarità risiede soprattutto nell’inconsueto soggetto profano, che pare affondi le radici negli antichi culti della fertilità. Le caratteristiche del dipinto hanno colpito studiosi nazionali e internazionali facendo di Massa Marittima la meta di un importante flusso turistico, mosso dall’interesse per questo affresco dal soggetto tanto originale. Nel 2005, le cattive condizioni in cui versava lo stato di conservazione dell’affresco hanno portato alla chiusura al pubblico dell’opera per avviare le indispensabili operazioni di salvaguardia e restauro.

 

Questo articolo ha 2 commenti

  • Gilgamesh La Saga scrive:

    Mi permetto di annotare una simpatica coincidenza: nell’album fotografico di una amica di Fb,ho notato due foto che ritraevano alberi..Alberi degli Uccelli(volatili). L’Albero dominava tutta la scena e gli uccelli erano raffigurati sia in volo intorno all’albero, sia posati sui rami: una moltitudine di uccelli intorno ad un albero !!. Strana coincidenza perchè le foto ritraevano oggetti messicani o comunque dell’area limitrofa e quindi amerindi.Il tema della fecondità è sempre stato un tema comune all’umanità e probabilmente anche la simbologia di rappresentarla seguiva schemi “standard”.

  • davide gucci scrive:

    un soggetto singolare, sì, ma per come ci immaginiamo il medioevo, pieno di dogmi e religiosi molto osservanti, e dell’inizio dell’inquisizione (che però raggiunse il suo culmine durante le parti finali del Rinascimento).
    Il Medioevo, invece, era ricco di queste tradizioni che mantenevano un’impronta pagana ma che trovano nella stessa Bibbia riferimenti diretti (basta pensare al Cantico dei Cantici, uno dei testi più erotici mai scritti).
    Del resto negli stessi anni erano famose le lettere che si scambiarono i religiosi Abelardo ed Eloisa o il Roman de la Rose, una raccolta poetica erotica tradotta da Dante, o -di pochi anni seguente- il Decameron del Boccaccio.
    Putroppo tante di queste opere vennero cancellate perchèp ritenute “sconce”, impudiche. E anche la memoria storica, come quella di celebrare la fine della Pasqua con balli “pseudo-orgiastici” o storielle erotiche raccontate anche dai preti durante le omelie pasquali.

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e relativi ad archeologia, storia e arte antica.