
La scorsa settimana è stato rinvenuto uno scheletro di donna vissuta 5000 anni fa, in un piccolo paesino di 6oo abitanti di nome Introd, poco distante da Aosta. La scoperta è avvenuta grazie ai sondaggi archeologici preventivi durante i lavori di ampliamento della scuola materna del comune.
Lo scheletro è stato trovato nella sua fossa di sepoltura intatto, rannicchiato sul fianco destro, col cranio rivolto verso nord-ovest e senza corredo. Per il momento la donna, vissuta nel 3000 a.C., è stata chiamata “la Signora di Introd”, ma saranno i bambini della scuola a darle il nome definitivo.
La donna visse nello stesso periodo del cosiddetto uomo del Similaun, noto anche come Ötzi, ritrovato nel 1991 nel confine tra l’Italia e l’Austria e ora conservato nel Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano.
I resti della “Signora di Introd” sono stati già trasferiti in laboratorio dove, a breve, sarà sottoposta ad analisi scientifiche adeguate per comprendere età e cause di morte, abitudini alimentari e tutti i dettagli possibili.
L’assessorato alla cultura della Valle d’Aosta si auspica, non appena gli studi sullo scheletro saranno terminati, di poter valorizzare la scoperta con adeguati momenti di divulgazione che riescano a coinvolgere il più alto numero di persone.
Fonti
- http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/16/foto/scheletro-19213497/1/?ref=HRESS-3
- http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/07/16/visualizza_new.html_785118287.html
Autore: Alessandra Melis - pubblicato in data 18 luglio 2011 - Email melis@archart.it

Seguirò con attenzione l’evoluzione della ricerca, soprattutto per quanto riguarda l’esito delle analisi sullo scheletro. Da quanto scritto, sembra che la donna sia del periodo neolitico, per cui è pensabile che si dedicasse già all’agricoltura.. anche se la raccolta di erbe spontanee, di radici e di frutti di bosco penso sarà stata ancora di primaria importanza. (Si sostiene che fosse proprio compito delle donne tale incombenza.) La mia deduzione è dovuta al fatto che la sepoltura è stata ritrovata in una zona di montagna, dove il “progresso” della comunicazione e dello scambio culturale saranno stati molto lenti.