
Da alcuni giorni è iniziata la campagna archeologica presso l’Abbazia di Badia Pozzeveri che vede come Direttore Scientifico il Prof. Gino Fornaciari e come Direttore Responsabile Giulio Ciampoltrini. Gli scavi, a cui partecipano gli studenti del Master in Bioarcheologia, Paleopatologia e Antropologia Forense delle Università di Pisa, Milano e Bologna e i volontari del Gruppo Archeologico Vecchianese, tutti alloggiati in una scuola elementare di Badia Pozzeveri, stanno interessando la zona laterale rispetto alla navata centrale, tra l’abbazia e il cimitero moderno della metà del 1800. Nell’area di scavo doveva trovarsi il cimitero più antico, come riferisce il Dott. Francesco Coschino, responsabile della documentazione e dell’aspetto informatico, ma dato che finora sono state rinvenute unicamente ceramiche della Valdarno e medagliette votive si ritiene che queste sepolture siano ancora moderne e che non si sia raggiunto ancora il livello medievale.
I ritrovamenti fatti finora verranno mandati presto in laboratorio per ulteriori analisi e tra questi di particolare importanza spicca il rinvenimento dello scheletro di un bambino con le ossa della parte superiore in connessione anatomica.
Inoltre, dal 24 Luglio prossimo si uniranno alla campagna altri professionisti provenienti anche da altre nazioni e in particolar modo provenienti dall’America.
Autore: Melania Marano - pubblicato in data 13 luglio 2011 - Email marano@archart.it
