Giuggianello (Le). Giace in abbandono la grotta preistorica della Madonna della Serra


 

Nel lontano ottobre del 1971, gli speleologi Severino Alberini, Isidore Mattioli e Renzo Mazzotta, del Gruppo Speleologico Salentino “Pasquale De Laurentis”, identificarono nel territorio del Comune di Giuggianello, in località Madonna della Serra, una profonda grotta sotterranea. Dalla cavità emersero sette vasi risalenti al Neolitico, crani umani, un corno di cervo, frammenti ossei e fittili. La spelonca è costituita da una vestibolo con presenza di materiali alluvionali e poi continua in un profondo burrone.

Tutto fa pensare a un collegamento con le grotte di Santa Cesarea Terme e di Porto Badisco. I ricercatori Mara Guerri e Luciano Graziosi, dell’Università di Firenze, che hanno studiato queste cavità, hanno riconosciuto in esse dei santuari preistorici e una delle più importanti testimonianze della civiltà neo-eneolitica perché dimostra che era presente già una certa spiritualità.

A quarant’anni dalla scoperta, la grotta della Madonna della Serra non è ancora stata indagata e nulla si sa degli aspetti archeologici e culturali che potrebbe rivelare. Per attirare l’attenzione delle istituzioni culturali e scientifiche preposte, il Centro di Cultura Sociale e di Ricerche Archeologiche, Storiche e Ambientali di Giuggianello, rappresentato da Vincenzo Ruggeri, ha indirizzato una lettera a chi di competenza per sollecitare lo scavo sistematico della cavità, accompagnato dagli studi necessari a renderla fruibile ai fini di studio e attività turistiche e culturali.

La professoressa Ingravallo, che insegna paletnologia all’Università del Salento, si è già dichiarata disponibile all’esplorazione della cavità come anche il Comune di Giuggianello. Ma non è stato fatto ancora nulla. Tuttavia verificare che sulla Serra di Giuggianello si trova una grotta riconducibile alla medesima fase culturale della Grotta di Porta Badisco potrebbe confermare ulteriormente la presenza nel Salento di culti religiosi preistorici, parte del patrimonio dell’umanità, ancora tutti da scoprire.

 

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