Martedì 26 maggio, alle ore 11, presso Villa Campolieto di Ercolano, sono stati riconosciuti cento nuovi giovani ambasciatori della cultura ercolanese. I neo rappresentanti, tutti di età minore di 14 anni, sono alunni provenienti da cinque diverse scuole di Ercolano, che sono stati guidati da dieci insegnanti alla scoperta del patrimonio archeologico e culturale ercolanese, in modo da offrirgli la possibilità di conoscerlo e di sensibilizzarli al suo rispetto.
Il Cento Internazionale per gli Studi di Herculaneum ha consegnato a tutti coloro che hanno preso parte al progetto di cooperazione con gli istituti scolastici di Ercolano un riconoscimento per la conclusione della prima tappa del lavoro che è consistito in un diploma di Piccolo Ambasciatore dei beni culturali. Alla presentazione hanno preso parte anche il Dottor Gaetano Daniele, sindaco di Ercolano, e il Dottor Christian Biaggi, dirigente del Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum.
Il Cento Internazionale per gli Studi di Herculaneum – fondato nel 2007 dall’Associazione Herculaneum, società costituita da tre partner: la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, il Comune di Ercolano e la British School at Rome – è stato creato allo scopo di funzionare come punto di riferimento per l’inserimento della comunità locale e internazionale nella salvaguardia del patrimonio storico di Ercolano, tramite la costituzione di partnership, semplificando intellettualmente e fisicamente l’accesso al sito storico e incoraggiando reazioni ai beni culturali e archeologici della città.
Il progetto realizzato con le cinque scuole dell’area ercolanese, che hanno firmato un protocollo d’intesa col Centro, scommette sull’importanza dei giovani nella tutela del passato ercolanese. I collaboratori del Centro hanno operato a stretto contatto con i docenti degli istituti scolastici all’interno, nelle classi, e all’esterno, negli scavi, per formare i piccoli ambasciatori della cultura ercolanese. Gli alunni rivestiti di questo importante compito saranno i portavoce dell’importanza del patrimonio archeologico e culturale di Ercolano.
Il progetto, giunto allo stadio conclusivo del primo anno di sperimentazione, ha già dato i suoi primi frutti sia per quanto riguarda la formazione dei docenti sia nel lavoro realizzato nelle classi.
La presentazuione che si è tenuta il 30 maggio ha illustrato le diverse attività che sono state organizzate nell’ambito dell’iniziativa. Le attività tenutesi in classe sono state anticipate dalla formazione dei dieci docenti referenti per presentare i temi relativi al progetto e illustrare il patrimonio storico e archeologico del territorio. Gli alunni, invece, sono stati avviati per gradi alla conoscenza delle testimonianze del passato, reperibili sul territorio, grazie a percorsi diversificati per temi di ricerca. Il primo percorso ha presentato il lavoro dell’archeologo e ha fornito nozioni di conservazione, restauro e fruibilità. Le attività sono state essenzialmente di tipo ludico-laboratoriale e hanno privilegiato la creatività e la manualità degli alunni. La seconda fase dell’iniziativa vedrà le lezioni e le attività, attivate con i primi piccoli ambasciatori, traslate in un manuale che diventerà uno strumento didattico, utilizzato nelle scuole di Ercolano e oltre, per educare le nuove generazioni.
Autore: Martina Calogero

