Italia, Riace – Giornata di studio sui celebri Bronzi


 

Sabato 16 maggio 2009 si è tenuto a Riace un convegno intitolato Riflessioni sui Bronzi di Riace. L’iniziativa si è rivelata un’opportunità straordinaria e importantissima per incrementare le nozioni sulla scoperta delle due Statue avvenuta sul fondale delle spiagge dell’omonima località calabrese nel 1972, ma anche un evento singolare nel suo genere per via delle presenza e del contributo apportato da studiosi famosi a livello mondiale per le loro ricerche nell’ambito della storia dell’arte e dell’archeologia.

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La giornata di studio è stata fortemente voluta e realizzata dall’Università della Calabria col sostegno della Pro loco di Riace, ente che dalla sua fondazione si preoccupa della valorizzazione della regione tramite la ricerca e la conoscenza dei Bronzi, e con la collaborazione degli esponenti Associazione Liberamente che sono intervenuti sottolineando in che modo l’importante ritrovamento delle due Statue abbia reso celebre la cittadina calabrese e quanto si debba ancora fare per la crescita locale dell’area.

Gli studi, diretti dalla Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, Dottoressa Greco, sono stati inaugurati dal Professore Ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana, Dottor Mario Torelli (Università di Perugia) che ha rammentato gli ultimi trent’anni della storia dei Bronzi, partendo dalla loro scoperta fino alle varie ipotesi avanzate sulla loro rappresentazione e origine.

I lavori sono proseguiti con una relazione del Professore Ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale, Dottor Roma – che dirige il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università della Calabria – dove è stata evidenziata l’importanza ricoperta dallo spostamento che il litorale ionico interessato ha avuto nell’enunciazione delle ipotesi sulla provenienza delle due Statue e sulla possibile linea di continuità che collega le due Statue e la devozione nei confronti dei Santi Medici Cosma e Damiano.

Di particolare interesse anche l’intervento della Professoressa di Numismatica, Dottoressa Caltabiano (Università di Messina), durante il quale è stata analizzata la storia e messe in evidenza le differenze fra i Dioscuri e i guerrieri dotati o meno di elmo tramite le rappresentazioni numismatiche e iconografiche giunte sino a noi per merito delle scoperte archeologiche, riallacciandosi alle ipotesi sulle raffigurazioni delle Statue che indubbiamente portavano un elmo o ornavano comunque il capo.

All’evento ha partecipato anche Demetrio Naccari Carlizzi, Assessore regionale al Bilancio, che nel salutare i partecipanti ha rimarcato la necessità di maggiori sovvenzioni da destinare all’indagine e agli studi archeologici calabresi, per la crescita del territorio e, in questa situazione particolare, per la località di Riace.

La pausa pranzo è stata seguita da ulteriori interventi, come quello del Direttore del museo Archeologico di Crotone, Professor Marino, che ha affrontato la tematica delle cave greche, dell’antica linea di costa nella zona di Crotone e delle isole scomparse.
A seguire, il Direttore per lo stato italiano delle attività di ricerca archeologica subacquea (Fondazione ProMare-USA), Professor Bartoli ha raccontato i risultati di quattro stagioni di indagini Italo-Americane nella regione calabrese.
L’ultimo contributo è stato tenuto dal Professor Paoletti, afferente alla Facoltà di archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana (Università della Calabria e di Pisa).
Ha concluso i lavori il prof. Paoletti, della facoltà di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e romana presso l’università della Calabria e di Pisa.

Il convegno dedicato a Riace ha dotato la storia della scoperta e dell’origine delle due Statue di un fondamentale valore aggiunto, nella speranza che le indagini non si arrestino qui ma che continuino a far nascere domande e a fornire risposte sicure su questi due manufatti di fascino incommensurabile e di straordinaria bellezza.

 

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