
Lunedì 27 giugno 2011 sono ripresi nel sito di Madonna del Piano di Corinaldo gli scavi archeologici presso la chiesa conosciuta nell’antichità come Santa Maria in Portuno. Le ricerche, giunte ormai all’undicesima campagna consecutiva, sono dirette dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna in sinergia con la Parrocchia di San Pietro Apostolo, il comune di Corinaldo e la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche.
Le indagini di quest’estate si concentreranno nella zona della scomparsa navata settentrionale, al si dotto della quale stanno già tornando alla luce novità interessantissime: infatti, sono state scoperte strutture riferibili ad una chiesa più antica di epoca altomedievale e le vestigia di una grande fornace per laterizi di epoca romana. Le operazioni di scavo, dirette da Giuseppe Lepore, docente del Dipartimento di Archeologia, è eseguito sul campo da studenti e specialisti dell’Università di Bologna e proseguiranno sino al 22 luglio.
Inoltre, in questo periodo l’area archeologica di Madonna del Piano ospiterà anche numerose iniziative culturali a testimonianza della funzione della chiesa guidata dal parroco don Peppe Bartera come baricentro per i cittadini, compito che non si è mai interrotto, dall’antichità ad oggi.
(foto cortesia Soprintendenza Archeologica)
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 30 giugno 2011 - Email info@archart.it

Questa tomba di S.Arsenio verrà portata alla luce? Se ne è parlato tanto,ma ancora si continua a scavare attorno al perimetro dell’antica chiesa.Muoviamoci.