
Primo “Malvindi day”, domenica 12 giugno, organizzato dal Gruppo Archeologico Terre d’Otranto. Gli obiettivi sono di sensibilizzare e di rendere noto ai più lo stato di declino e di incuria in cui si trovano le terme romane di Malvindi (Mesagne).
L’importante sito romano delle terme di Malvindi, nel territorio comunale di Mesagne, è a rischio di crollo. La fatiscenza del complesso, i cui ambienti (calidarium, frigidarium, tepidarium ed altri locali di servizio) sono stati scavati negli anni ’80, è al centro delle polemiche di cattiva manutenzione del monumento da parte dell’amministrazione locale. I mosaici, conservati nel museo civico “Granafei”, rimandano al gusto musivo in voga tra III e IV secolo d.C. Quella di Malvindi era molto probabilmente una mansio romana tra Oria ed Otranto.

L’abbandono ed i rifiuti sono stati fino ad oggi i “coinquilini” dei ruderi imperiali.
Gli abitanti del luogo sono costernati per la situazione in cui si trova il complesso e solamente Toni Matanelli (consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà) e Mimmo Stella (presidente del comitato Terra di Mesagne) portano avanti una crociata culturale per la salvaguardia ed il restauro delle terme mesagnesi.
Info
- Luogo di ritrovo: Mesagne, Piazza Porta Grande, ore 9:00.
- Destinazione: Masseria Malvindi (incrocio tra la SP 51 Oria-Cellino e la SP 74 San Pancrazio-Mesagne)
Autore: Stefano Todisco - pubblicato in data 9 giugno 2011 - Email todisco@archart.it

Grazie al Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto che e’ riuscita ad accendere i riflettori su alcuni scrigni di archeologia di questo lembo del Salento.
Dopo la “crociata” sulla monumentale necropoli messapica nel centro storico di Mesagne l’interesse dell’iperattivo Gruppo Archeologico si e’ concentrata sulle antiche Terme romane cadute in disgrazia nell’entroterra brindisino. Grazie di cuore. Mimmo Stella – Terra di Mesagne