
Si potrebbe aprire presto una nuova stagione di ricerche sul sito archeologico di Temesa, l’antica città mineraria descritta da Omero, che gli archeologi vogliono sotterrata nel triangolo di terra tra Serra d’Aiello-Cleto, Campora San Giovanni e Nocera Torinese. La zona su cui si concentreranno gli scavi se gli enti pertinenti, sollecitati da Mario Caliguri, Assessore regionale alla Cultura, si impegneranno a fornire un adeguato finanziamento, è quella della “Principessa” che conserva un insediamento di Temesa, di età romana.
Una porzione di una grande villa era già stata rinvenuta nel giugno 2010, nel corso di una prima campagna di scavi sovvenzionata dal Comune di Amantea e diretta da Francesco La Torre, professore dell’Università di Messina, insieme ai suoi studenti, al Gruppo Archeologico Alybas e a Fabrizio Mollo, archeologo che da diversi anni studia e segue le vicende di Temesa.
Con il contributo sinergico della Regione Calabria e dell’Associazione Direttori d’Albergo calabrese, diverrebbe davvero possibile portare finalmente alla luce una parte consistente di quell’insediamento dall’inestimabile valenza culturale che recherà benefici anche al turismo calabrese.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 22 maggio 2011 - Email info@archart.it

potrei avere informazioni a riguardo?mi piacerebbe venire a scavare.grazie.irene