Sotto le fondamenta del Duomo di Vicenza sono celate pagine di storia cittadina che aspettano solo di essere svelate. Il recupero è portato avanti da anni dalla Soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto con la collaborazione della Curia e sta rivelando gradualmente testimonianze dell’insediamento preromano, vestigia di abitazioni romane d’età augustea, una domus ecclesiae e una serie straordinaria di edifici religiosi, come una chiesa paleocristiana del quinto secolo dopo Cristo con pavimenti mosaicati, una chiesa romanica dell’undicesimo secolo e una gotica. Realizzate tramite sovrapposizioni narrano la storia di Vicenza come mai è stata raccontata.
Per concludere i lavori e inaugurare questa straordinaria area archeologica servono un milione di euro: centomila subito per completare la passerella e l’impianto di illuminazione per consentire almeno le visite guidate. Per permettere la fruizione del sito è necessario realizzare un percorso allestito, che colleghi l’area archeologica recuperata e valorizzata con alcune stanze interrate, concesse dalla Curia, dove verrebbero esposti i reperti più significati, ma anche un entrata unica, esterna, che liberi il Duomo dal transito e dal possibile disturbo che può creare chi vi entra da visitatore durante le cerimonie religiose.
Il progetto esiste già, elaborato dall’architetto Loretta Zega e condiviso dalla Soprintendenza per i Beni architettonici di Verona e dalla Direzione regionale per i beni culturali. Ma chi fornirà il milione?
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 30 aprile 2011 - Email info@archart.it
