Borgo Antico San Vitale (Bs). Un volume racconta archeologia, storia e lavoro in Franciacorta


 

Dopo un progetto straordinario di durata decennale, avviato dalla famiglia Gozio delle Sistillerie Franciacorta che ha compreso lavori di ristrutturazione e restauro e due magnifiche campagne di scavo, pochi mesi fa è stato inaugurato il Borgo Antico San Vitale di Borgonato in Franciacorta e oggi è già un luogo di riferimento per tutta l’Italia settentrionale. L’ingente lavoro compiuto sul sito è ora racchiuso e fruibile in un prestigioso libro pubblicato dalla Fondazione Civiltà Bresciana e presentato qualche giorno fa presso l’Università del Sacro Cuore di Brescia. I curatori del volume, il professor Gabriele Archetti e l’archeologo Angelo Valsecchi, hanno affermato che si tratta di una tradizionale lezione trasformata in conferenza per unire al meglio la ricerca e la didattica nella promozione del territorio.

Il libro racconta per testo e per immagini alcuni dei siti inseribili facilmente tra le bellezze più importanti d’Italia, che racchiudono in una sintesi perfetta storia e cultura, religione e società, enogastronomia e turismo del tempo. Sede di un nuovo centro internazionale di ricerca sui distillati e di un percorso esperienziale e museale sulla distillazione, Borgo Antico San Vitale si propone anche come vetrina dell’area bresciana, non distante dal lago d’Iseo. Rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per il turismo ma non solo: un esempio eccezionale che promuove e valorizza i prodotti del territorio, una grande opera realizzata da persone che amano la civiltà e la cultura di Brescia e Provincia.

Il progetto su San Vitale ha restituito una nuova vita all’antichissimo complesso parrocchiale di Borgonato, testimone delle vicende millenarie di una piccola comunità della Franciacorta, nata all’ombra della chiesa medievale in onore di un santo dal culto antichissimo. Infatti, la storia rurale bresciana va di pari passo con l’evoluzione delle chiese, luoghi di aggregazione dall’Alto Medioevo in poi e Borgo San Vitale non fa eccezione. Dalla sua costruzione fino al massimo splendore nei secoli quindicesimo e sedicesimo, con il suo sepolcreto e le sue chiese più piccole, la sua canonica romana e la chiesa principale da cui deriva il nome del Borgo, trasformata alla fine dell’Ottocento in una cascina ad uso agricolo.

 

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