Sabato 9 maggio 2009, alle ore 12, è stata inaugurata a Forlì, presso il Palazzo del Monte di Pietà, la mostra intitolata Il monte prima del monte. Archeologia e storia di un quartiere medievale a Forlì, curata dall’archeologa Chiara Guarnirei, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e sovvenzionata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
L’esposizione propone un’ampia scelta dei reperti archeologici portati alla luce nel corso della campagna di scavo che ha interessato il piano terreno della prestigiosa costruzione sita in Corso Garibaldi, conosciuta col nome di Palazzo del Monte di Pietà, che attualmente, è sede della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Tra gli oggetti esposti si possono ammirare alcuni dadi da gioco realizzati in osso, bottoni, spilloni, pettini e anche un secchio in bronzo risalente al XV secolo e scoperto in un pozzo.
La vita privata e pubblica degli abitanti tardomedievali di Forlì è illustrata grazie ad affascinanti pannelli didattici che accompagnano i ritrovamenti archeologici così da aprire una finestra sulla storia della città e sui secoli che anticiparono l’edificazione del Palazzo.
Lo scavo archeologico degli 800 metri quadri che costituiscono il piano terra è stato realizzato nel corso dei lavori di ristrutturazione e restauro del Palazzo del Monte di Pietà allo scopo di costruire alcuni locali cantinati. La ricerca archeologica, realizzata dalla Ditta Akanthos – Ricerche Archeologiche e diretta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, è stata sovvenzionata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
Grazie ai lavori di scavo, la storia di un quartiere urbano particolarmente significativo per la città di Forlì è stata riesumata, permettendo lo sfoglio a ritroso degli accadimenti di questa zona della città e la ricostruzione dei periodi di occupazione più importanti sino all’edificazione del Palazzo del Monte di Pietà.
Nel corso dei lavori, considerata l’importanza delle scoperte e il considerevole numero di reperti venuti alla luce dallo scavo, è maturata la decisione di preservare a vista i ritrovamenti e di allestire i sotterranei del Palazzo a luogo archeologico visitabile, allo scopo di offrire a Forlì la possibilità di conoscere la sua storia passata, ricca quanto sconosciuta.
Il materiale archeologico così rinvenuto è stato restaurato da Elena Agnini, Florence Caillaud, Ana Hilar con la collaborazione dei restauratori Micol Siboni, Ardea Fabbri e Enrico Bertazzoli della Soprintendenza. I disegni e le ricostruzioni grafiche che arricchiscono i pannelli, invece, sono state realizzate da Riccardo Merlo.
Risale al 21 marzo 1511 il decreto che autorizzò la fondazione del Monte di Pietà e la conseguente edificazione dell’imponente palazzo, mentre le fondamenta del nuovo edificio vennero gettate sulla zona conosciuta come guasto degli Orsi nell’aprile del 1514. Infine, il 12 aprile 1535, Pauluccio dei Paulucci donò al palazzo cinquantamila mattoni contrassegnati con la sigla appartenete al Sacro Monte di Pietà.
L’esposizione si terrà fino al 12 luglio 2009 e si potrà visitare dal martedì al venerdì, dalle 16.30 alle 19, e sabato e domenica, dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19. L’entrata è gratuita. Per maggiori informazioni è possibile contattare telefonicamente il numero 05431912000, inviare una mail all’indirizzo eventi@fondazionecariforli.it o visitare il sito http://www.fondazionecariforli.it/index.htm.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 10 maggio 2009 - Email info@archart.it



