Ricca e molteplice si presenta l’attività archeologica del Dipartimento di Archeologia operante presso l’Università di Bologna, che si vede impegnato in campagne di scavo che interessano il territorio padano-adriatico, ma anche il lato tirrenico, in località come Marzabotto, Classe e Pompei. Dal 4 maggio fino al 3 giugno si terrà a Bologna, un ciclo di conferenze e di incontri con lo scopo di illustrare queste attività.
L’interesse dell’Università bolognese per l’archeologia mediterranea è confermata dai molteplici progetti, realizzati in ambito internazionale, su aree archeologiche molto importanti in Grecia, in Egitto, in Turchia, in Siria, in Francia e in Albania che coprono un lasso di tempo che va dall’Età del Bronzo al periodo bizantino e antico-islamico.
Per di più, l’Ateneo sta sviluppando diversi progetti in Asia centrale e in Oman che si occupano di studiare l’avvicendamento dei periodi culturali in zone di cruciale importanza per i rapporti fra l’Occidente e l’Oriente.
Per questo motivo, l’obiettivo di questa serie di conferenze è quello di divulgare i risultati ottenuti dal Dipartimento di Archeologia bolognese e di gettare luce, grazie alle informazioni così acquisite, sugli avvenimenti del passato per meglio capire i rapporti storici e culturali sia del passato sia del presente.
Autore: Martina Calogero
