Archeomar 2: Archeologia subacquea per documentare i beni sommersi di Lazio e Toscana


 

Si sentiva l’esigenza di un incontro sull’Archeologia subacquea per scoprire e registrare i beni sommersi che nel corso dei secoli il Mar Mediterraneo ha protetto e custodito. Crocevia di culture e di scambi commerciali, il Mediterraneo ha preservato importanti testimonianze sui fondi marini e sulle sue coste e ha lasciato testimonianze di un enorme patrimonio archeologico sommerso. La precisa localizzazione e la conoscenza di queste aree subacquee sono elementi fondamentali per garantirne tutela e valorizzazione. Sulla scia di una sensibilizzazione sempre maggiore del patrimonio archeologico subacqueo, nasce il Progetto ArcheoMar, oggi alla sua seconda sezione con la presentazione dei dati riguardanti Toscana e Lazio.

Il Progetto Archeomar2 si propone di localizzare, documentare e censire in una banca dati il patrimonio archeologico sommerso di Lazio e Toscana per la valorizzazione e la tutela artistica e storica degli innumerevoli siti e reperti subacquei. Il progetto, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è attuato in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine che tutelano il patrimonio nazionale e le Soprintendenze archeologiche di Lazio e Toscana.

Mercoledì 9 marzo 2011 Francesco Giro è intervenuto durante il convegno “Progetto Archeomar 2: Lazio e Toscana”, svoltosi a Roma presso il Complesso di San Michele a Ripa. Per tratteggiare un’azione più consona allo sviluppo dell’archeologia subacquea italiana, durante l’incontro sono intervenuti Luigi Malnati, Stefano De Caro e Luigi Fozzati; per descrivere i risultati relativi all’archeologi subacquea laziale hanno preso parte al convegno Marina Sapelli Ragni e Anna Maria Moretti, mentre le indagini subacquee toscane sono state presentate da Mariarosaria Barbera. Annalisa Zarattini è intervenuta con una presentazione dedicata alle carte archeologiche subacquee, durante la quale ha illustrato la creazione della banca dati supportata da rilievi georeferenziali subacquei di un GIS completo ed interattivo, come base di archiviazione per la protezione e la valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso. Rappresenterà un nuovo strumento di monitoraggio e controllo a supporto delle Forze dell’ordine e delle Soprintendenze per sorvegliare e proteggere le aree archeologiche sommerse.

 

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