Restaurata recentemente, Villa Elvira, antica abitazione dell’Ottocento, verrà destinata a meeting, ricevimenti ed iniziative legate alla cultura. Nel corso dei lavori, grazie all’intervento della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, è stato ritrovato un complesso di scavi di età romano-paleocristiana, ora visitabile attraverso un percorso sotterraneo illustrato e grazie a una speciale pavimentazione di vetro.
Il complesso romano-paleocristiano riportato alla luce, nell’Italia del sud, rappresenta il secondo ritrovamento, in base all’importanza archeologica, dopo le scoperte di Cimitile. In questa importantissima scoperta è stata riconosciuta la più antica documentazione del Cristianesimo a Pozzuoli, oltre che le testimonianze di un civiltà precoce che assistette in questo luogo al martirio di Sant’Artema. Tra gli oggetti venuti alla luce: una moneta di bronzo confrontabile con il sesterzio coniato in nome di Faustina Minore, moglie di Marco Aurelio, tra il 161 e il 176 dopo Cristo e una decorazione da parete all’interno di un mausoleo che raffigura un ambiente con al centro il Buon Pastore, accompagnato da due pecorelle, simbolo primigenio dell’arte paleocristiana.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 9 marzo 2011 - Email info@archart.it

non è all’altezza di grandi cerimonie