Domenica 19 aprile 2009 è stata inaugurata a Colleferro, presso la Sala comunale Vladi Lino Moffa, l’esposizione intitolata L’argilla e la luce. Ceramiche dell’antica Terra Santa. La mostra è stata voluta dall’Assessorato alla Cultura, dal Comune, dal Museo Archeologico del Territorio Toleriense e dall’Associazione OLIM di Roma con il supporto del Gruppo Archeologico toloriense e fa parte delle iniziative promosse nell’ambito della Primavera della Cultura 2009, evento partito a marzo che si concluderà il 13 giugno.
All’inaugurazione sono intervenuti Mario Cacciotti (Sindaco di Colleferro), Graziana Mazzoli (Assessore alla Cultura), Angelo Luttazzi (Direttore del Museo Archeologico del Territorio Toloriense), Francesco M. Benedettucci (Direttore della Missione Archeologica di Tell al-Mashhad e Presidente dell’associazione OLIM di Roma, che ha concesso i preziosissimi reperti) e alcuni esponenti del Gruppo Archeologico Toloriense di Colleferro.
La straordinaria collezione di reperti archeologici che provengono dalla Terra Santa presenta, soprattutto, materiale ceramico risalente a varie epoche storiche, partendo dall’età del bronzo fino al periodo islamico: tutte testimonianze della presenza, nell’antichità, dell’uomo nel territorio siro-palestinese.
La mostra ha esposto anche un plastico che riproduce il famoso Tempio di Salomone, la copia artistica di un mosaico antichissimo e alcune gigantografie concesse al Museo di Colleferro, con un’affascinante scenografia, dal Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci di Roma.
Francesco Benedettucci spiega che l’esposizione è stata allestita allo scopo di permettere al grande pubblico, particolarmente quello composto dai più giovani, di accedere alla conoscenza di testimonianze concrete della vita quotidiana degli uomini che hanno vissuto in Terra Santa durante i secoli e delle culture di quei popoli e di quelle civiltà, tenendo conto delle scoperte archeologiche più recenti.
La mostra, che è stata curata dal Dottor Angelo Luttazzi, dall’archeologo Dottor Andrea Schiappelli e dal Dottor Francesco M. Benedettucci, si è conclusa il 2 maggio.
Autore: Martina Calogero
