Grazie alla tecnologia ormai i ritrovamenti e le scoperte si fanno da casa, davanti al computer, come ha dimostrato l’archeologo australiano David Kennedy che grazie all’applicazione Google Earth e all’ottima qualità delle sue immagini satellitari, ha individuato due mila potenziali aree archeologiche in Arabia Saudita. Lo studioso ha esplorato e osservato 1240 chilometri quadrati dell’Arabia Saudita utilizzando Google Earth, individuando 1977 potenziali aree archeologiche, tra cui 1082 tombe in pietra, a forma di lacrima.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 9 febbraio 2011 - Email info@archart.it
