La Bibbia dice che la Terra di Canaan fu retta soltanto da sovrani. Ebbene, una squadra di archeologi israeliani ha fatto una scoperta che porterebbe a supporre che sulla regione pre-ebraica sita tra il Mediterraneo e la Giordania abbia governato almeno una regina. Il ritrovamento, avvenuto nel 2008, durante i lavori di scavo nell’area occidentale di Gerusalemme, presso la regione di Bet Shemesh, è costituito da una lastra in ceramica che raffigura un personaggio reale dai lineamenti femminili.
L’ipotesi è esposta dal dipartimento archeologico della Tel Aviv University in una pubblicazione del mese di aprile. La figura raffigurata sarebbe una donna per via della sua pettinatura e dei fiori di loto che stringe in una mano e rappresenterebbe una regina per via dei tratti distintivi coi quali è disegnata, gli stessi coi quali venivano tratteggiati i personaggi maschili e gli dei egizi.
In base agli studi di Zvi Lerderman e Shlomo Bunimovitz, questa regina avrebbe regnato attorno al 1350 a.C. Secondo loro, questa placca potrebbe costituire la chiave per risolvere il mistero nel quale è avvolta la cosiddetta maestra delle leonesse, tema delle tavolette in argilla portate alla luce a Tel el-Amarna, in Egitto.
In quel remoto tempo la Terra di Canaan si trovava sotto la tutela degli Egizi e la maestra delle leonesse inviò una lettera da parte del sovrano al faraone, dove si denunciavano disordini provocati nel suo paese da rivoltosi e saccheggiatori. In base allo studio dei due esperti di Tel Aviv, il sito archeologico avrebbe portato alla luce i resti di una rilevante città di Canaan, successivamente andata distrutta. Il termine Canaan è utilizzato nelle Sacre Scritture per indicare la regione compresa tra il Mediterraneo e la Giordania, prima del 1200 a.C. circa, periodo in cui venne conquistata da Giosuè e i popoli israeliani giunti dall’Egitto.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 3 aprile 2009 - Email info@archart.it
