Domenica 26 aprile, alle 16 è stata inaugurata, presso la Sala Polivalente Albino Calletti, sita nel Parco Comunale Giovanni Sibilia, la mostra archeologica intitolata L’alba della città – Le prime necropoli del centro proto urbano di Castelletto Ticino. All’inaugurazione è intervenuto il Dottor Filippo Maria Gambari (Soprintendenzaper i Beni Archeologici del Piemonte) che si è assunto il compito di spiegare al pubblico le ragioni che hanno portato all’allestimento dell’esposizione temporanea e di presentare il progetto intitolato Per un museo a Castelletto.
L’evento, voluto dall’Amministrazione comunale e organizzato in occasione dell’XI Settimana della cultura, è stato curato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie con il supporto del Gruppo Storico Archeologico Castellettese e sovvenzionato dalla Fondazione della Comunità del Novarese, dalla Regione Piemonte, dal Distretto Turistico dei Laghi e dalla Provincia di Novara.
La mostra Le Pietre dei Signori del fiume, organizzata a Castelletto Ticino nel 2007, aveva esposto in anteprima le tematiche storiche e scientifiche di cui si fa portavoce il progetto denominato L’alba della città e preannunciato il programma, finalizzato all’integrazione di una rete di musei che mostri, in maniera efficace, e valorizzi la realtà archeologica rappresentata dai centri golasecchiani della zona occidentale del Ticino.
Finalmente, grazie all’esposizione temporanea Le prime necropoli del centro proto urbano di Castelletto Ticino, l’iniziativa può entrare nel suo stadio più significativo, in uno stretto dialogo a distanza con numerosi progetti che si propongono, in un arco di tempo che va dal 2009 al 2010, di mostrare agli studiosi e al pubblico europeo le complesse e spesso poco note caratteristiche della cultura Golasecca: da Parigi al Vallese, fino a Milano.
In un periodo compreso fra il 750 avanti Cristo e il 680, i guerrieri – classe dominante – riorganizzano a Castelletto Ticino la medesima urbanistica dei villaggi golasecchiani sviluppatisi sul controllo del fiume Ticino e commemora la legittimazione della sua dinastia con la costruzione di una necropoli monumentale a circoli. La necropoli, col tempo, diventerà un luogo di culto e simboleggerà l’identità della comunità. Così, verrà sigillata come santuario all’aperto e gli altri cimiteri verranno relegati sulla riva sinistra del Ticino o a occidente del Rio Valleggia.
Quindi, la necropoli viene delimitata da grandi stele di pietra, che probabilmente corrispondevano a sepolture particolari, e, nel frattempo, il potere dell’elite guerriera va a consolidarsi su un vasto territorio che rappresenta l’importantissima premessa economica e alimentare a una veloce e massiccia crescita demografica di Castelletto Ticino, tanto che nel sesto secolo gli abitanti saranno diverse migliaia. Protagonisti di questo processo sono, fin da subito, i mercanti di origine etrusca e italica che si avvantaggiano dell’evoluzione di un sistema economico e sociale che, parzialmente, andrà a ispirarsi proprio agli esempi costituiti dalle città etrusche.
Questa mostra espone in anteprima al pubblico le necropoli a circoli più antiche esistenti a Castelletto Ticino, collegate, particolarmente, alle scoperte avvenute in Via del Maneggio, restituendo concretezza, tramite i corredi funebri e le strutture identificate nel corso dello scavo, ai processi delineati. L’esposizione temporanea, inoltre, permette ai visitatori di avvicinarsi ai reperti che testimoniano la nascita del primo centro proto-urbano piemontese, puntando i riflettori sulla funzione primaria svolta dal Piemonte ai primordi della storia e all’epoca remota e quasi obliata delle prime città cisalpine.
La mostra, aperta dal 26 aprile al 29 novembre, prevede la realizzazione di varie iniziative culturali, come conferenze, attività didattiche dedicate alle scuole e visite guidate. Il programma dettagliato uscirà, tra breve, sul sito web www.albadellacitta.it. L’esposizione sarà visitabile mercoledì e domenica dalle 15 alle 18; sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Sono possibili aperture straordinarie su richiesta. Per maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@albadellacitta.it.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 27 aprile 2009 - Email info@archart.it
