Il vallone Serroncello, presso Avella (Av), è un sito unico e importante di interesse culturale e ambientale, dove la presenza dell’uomo è documentata dal Neolitico sino al Medioevo attraverso preziose testimonianze. Purtroppo le eccezionali grotte affrescate del IX secolo dedicate a San Michele sono inaccessibili al pubblico da quattro anni per rischio di frana, mentre il fiume Clanio è diventato una discarica a cielo aperto e l’acquedotto comunale perde dalle tubature. Questi sono soltanto alcuni dei problemi che caratterizzano lo stato di degrado ambientale e culturale della zona denunciato dal Gruppo Archeologico Avellano.
Da quando il Comune ha dequalificato la zona, che è tutelata dall’ente parco Naturale Regionale del Partenio, il vallone si è degradato progressivamente: è stato invaso da pascoli abusivi e costruzioni illegali e il fiume è pieno di mucchi di spazzatura, buste e sacchetti di plastica, mentre le testimonianze del passato risultano fatiscenti e abbandonate.
Le zone maggiormente critiche sono le grotte di San Michele, chiuse nel 2007 e dichiarate inagibili a causa di una frana, e le carcare, testimonianza di archeologia industriale in forte stato di abbandono.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 13 gennaio 2011 - Email info@archart.it
