
Mausoleo reale numida detto “Mausoleo della Cristiana”. III-II sec.a.C. Tipaza.
Il 20 gennaio 2011 verrà inaugurata presso il Palais de la Culture d’Alger l’esposizione internazionale “I Fenici in Algeria. Le vie del commercio tra Mediterraneo e Africa Nera”, inquadrata nell’ambito della collaborazione culturale firmata fra il CNR italiano e il Ministero della Cultura algerino sostenuta dal Ministero degli Esteri. La mostra, sostenuta caldamente da Giampaolo Cantini, ambasciatore italiano ad Algeri, e da Kalida Toumi, Ministro della Cultura algerina, e sponsorizzata dall’ENI, è promossa dall’Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico del CNR che si occupa delle ricerche sulla civiltà fenicia e punica con prestigiose campagne archeologiche in molti paesi mediterranei. La direzione scientifica dell’evento, che si chiuderà il 28 febbraio 2011, è stata affidata a Lorenza-Ilia Manfredi del CNR e ad Amel Soltani del Museo Nazionale delle Antichità di Algeri.
La mostra intende presentare la cultura fenicia in Algeria per evidenziare la particolare relazione che si instaurò tra i popoli numidici e i marinai fenici giunti dall’Oriente per rinvenire materie prime e che trovarono in queste terre una grande ricchezza e ne fecero un ponte strategico per la sua posizione strategica che facilitava la loro proiezione verso il Mediterraneo occidentale.
Questo felice punto di collegamento sarà la chiave di lettura dell’esposizione che vuole valorizzare la civiltà fenicia in Algeria, intesa come congiuntura tra il mondo nord-africano e quello europeo, in grado di esaltare anche la cultura dei popoli numidici locali. Una rappresentazione mediterranea che permetterà di far conoscere le potenzialità economiche del territorio e di ricordare le enormi capacità militari delle popolazioni autoctone, particolarmente la famosa e temuta cavalleria numidica. Avvicinarsi all’esposizione sui Fenici in Algeria e alla loro civiltà, straordinaria e poco conosciuta, prodotta dall’incontro tra civiltà diverse, significherà comprendere l’importanza che questo passato storico ha avuto per capire meglio la realtà contemporanea, sia essa umana, culturale o sociale.
L’esposizione, ideata principalmente per incoraggiare nel pubblico algerino la riscoperta della loro identità e della loro origine nell’ampio contesto mediterraneo, è rivolta anche a un pubblico più vasto e internazionale al quale offre un percorso particolare e poco conosciuto della comune cultura del Mediterraneo: per questa ragione la mostra sarà ospitata successivamente in altre sedi europea tra cui Roma.
Il punto di forza dell’esposizione, sviluppata con rigore scientifico, ma contemporaneamente fruibile, è quindi la ricchezza e l’interazione culturale fra il popolo numidico e quello fenicio, illustrate grazie a testimonianze provenienti dai Musei algerini. L’iter espositivo si sviluppa tra il Mar Mediterraneo e il Sahara, per evidenziare la funzione dell’Algeria come ponte fra il Mediterraneo e l’Africa.
La mostra si articola in tre sezioni: il settore del Mediterraneo e delle sue relazioni con l’Occidente e l’Oriente; il settore dell’Algeria fenicio-punica con i suoi reperti e monumenti; e il settore del Sahara. L’esposizione, completata dalla proiezione di un filmato sulla civiltà fenicia in Algeria, terrà conto anche delle esigenze dei più piccoli per cui è stato ideato un percorso semplice che li guidi nella comprensione degli aspetti importanti di questa cultura attraverso un linguaggio divertente, chiaro e accessibile.
Il Catalogo presenta i reperti esposti e fa il punto sugli studi fenici e punici inerenti all’Algeria senza dimenticare un inquadramento generale che offre gli strumenti necessari all’approfondimento di questa complessa e quasi sconosciuta civiltà. A questo progetto hanno partecipato studiosi italiani e algerini che si sono confrontati con problematiche discusse e poco conosciute. Ne emerge un quadro ricco di idee e suggestioni che sicuramente faranno da stimoli a futuri apporti scientifici.

Braciere. III sec.a.C. Gouraya, necropoli punica. Algeri, Musée National des Antiquités

Stele votiva del tofet di El-Hofra. III sec.a.C. Costantina, tofet di El Hofra. Costantina, Musée National Cirta

Statuetta fittile maschile probabilmente un ex-voto. I sec.a.C.-I sec.d.C. Provenienza sconosciuta. Costantina, Musée National de Cirta

Veduta della città di Tiddis
(Ph. cortesia CNR/Luciano D’Angelo)
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 6 gennaio 2011 - Email info@archart.it
