Pula (Ca). Allarme per Nora: fondi tagliati e rischio di crolli


 

Dopo la mareggiata del mese scorso, che ha dato il colpo decisivo al promontorio su cui giacciono le vestigia della città romana di Nora, il tempio di Esculapio è pericolosamente fessurato e le terme a mare sono state invase dall’acqua. È allarme: i cento mila euro della Regione non bastano a salvare la città da crolli sicuri. Infatti, la mareggiata ha rosicato la striscia di alghe e terra che riparava i colpi delle onde di fronte alle terme risalenti al secondo secolo dopo Cristo e ha corroso ulteriormente la fragile roccia del tempio.

A Nora arrivano settanta mila visitatori all’anno ed è rinomata tra gli studenti di archeologia perché sei università italiane mandano da vent’anni in questo campo suggestivo gli studenti che partecipano ai corsi di scavo. Qui si trova il solo teatro romano conservatosi in Sardegna. I mosaici sono stati recuperati durante gli scavi degli anni Cinquanta e protetti appoggiandoli su una camicia in cemento. I muretti, però, reggono male e sono puntellati.

I fondi programmati per il 2011 sono stati ridotti in base a quelli erogati per il 2010 e le risorse per le manutenzioni scarseggiano. A Nora la situazione è nota: la Soprintendenza di Cagliari e Oristano sta supportando il Comune che ha ricevuto dalla Regione cento mila euro per un intervento sul banco roccioso. La sovvenzione era già stata sollecitata all’inizio dell’anno perché era evidente che il costone iniziava a cedere e nel mese di aprile il sindaco vietò l’accesso al fronte mare di Nora perché i crolli si erano ripetuti ormai troppe volte e poteva essere pericoloso per i visitatori. Dopo l’ultima mareggiata, però, i cento mila euro non bastano più.

Cento mila euro non sono sufficienti perché la conformazione della città romana non permette ai tecnici e ai materiali necessari alle opere di arrivare con i camion nelle zone a rischio e bisogna passare via mare con costi superiori. Per velocizzare l’apertura del cantiere verranno utilizzati gli studi già svolti dalla Soprintendenza e basandosi su di essi si proclamerà il bando e si incomincerà il risanamento del costone.

 

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e relativi ad archeologia, storia e arte antica.