Si sono svolti a Roma i festeggiamenti per il duecentesimo compleanno della Pontificia Accademia Romana di Archeologia con una cerimonia commemorativa che ne ha ripercorso la storia e la missione, sottolineando il prezioso e attuale contributo che offre con il suo lavoro di valorizzazione e di tutela dei beni archeologici e artistici di età antica e medievale. Sono intervenuti i cardinali Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e Tarcisio Bertone, protettore della Pontificia Accademia e segretario di Stato vaticano.
Dal 1810, anno della sua fondazione, la Pontificia Accademia Romana di Archeologia promuove la valorizzazione e la tutela della storia dell’arte e dell’archeologia antica e medievale. Un’azione di promozione della memoria storica dell’umanità e del senso del passato che corrisponde a una necessità culturale urgente e primaria perché attraverso la comprensione del passato possiamo capire noi stessi che viviamo nel presente e ci proiettiamo verso il futuro.
Dalla Pontificia Accademia vengono gli ultimi ritrovamenti in ambito internazionale: scoperte in Turchia, in Africa, scavi sull’Isola di Malta, ricerche sui battisteri della Spagna a Barcellona o della Francia a Poitiers, indagini sulla scultura di Costantinopoli. Questo patrimonio storico mostra un’enorme attualità. Benché l’archeologia sia uno dei tipici esempi del recupero della memoria del passato, grazie ad essa possono essere riaffermati il valore della bellezza, poiché la grandezza dei monumenti è spesso nascosta da elementi di bruttura e bruttezza, e il valore dello spirito: spesso il passato ci offre grandi personaggi, grandi esperienze, grandi modelli, che incarnano virtù e valori. Ritrovarli è anche una maniera per riattualizzarli. Ma il recupero strutturale non può prescindere da quello di una sensibilità culturale e artistica, fondamentale per recepire pienamente il messaggio che ci giunge dalle opere antiche.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 15 dicembre 2010 - Email info@archart.it
