Forlì. In mostra le dimore eterne di Assiut e Gebelein


 

Fino al 9 gennaio 2011 il complesso Musei San Domenico di Forlì ospiterà un’eccezionale mostra, intitolata “Egitto mai visto”, che espone circa quattrocento testimonianze provenienti dal Museo Egizio di Torino e presentate al pubblico solo recentemente. L’esposizione è stata organizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e con la collaborazione di Civita Servizi e del Comune di Forlì.

Il percorso di visita è incentrato su un eccezionale nucleo di sarcofagi a cassa di legno stuccato e dipinto con iscrizione che riportano rituali funerari magico-religiosi e formule d’offerta. I sarcofagi sono arricchiti dai classici elementi del corredo funerario, come specchi, archi, sandali, vasi, bastoni, deposti con il defunto, che ci consentono di ricomporre le loro vite e le storie delle loro famiglie.
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Tutti i manufatti e i dodici sarcofagi della mostra, risalenti al duemila avanti Cristo, vennero scoperti fra il 1908 e il 1920 da una spedizione archeologica italiana, guidata dal famoso egittologo Ernesto Schiaparelli, presso le necropoli di Gebelein e Assiut. Poi rimasero nei magazzini del Museo Egizio di Torino per quasi cento anni.

A distanza di quasi un secolo e dopo un raffinato lavoro di studio e di restauro tutti potranno rivivere le impressioni di quelle eccezionali scoperte effettuate dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1908 e il 1920. L’esposizione propone al pubblico quei reperti archeologici rimasti a lungo nei magazzini del Museo Egizio. Grazie al supporto di fotografie originali, i visitatori possono tornare virtualmente nelle due antiche città egiziane dove il deserto ha celato per quattromila anni i segreti della vita nell’aldilà e della vita quotidiana.

Grazie alla lettura dei geroglifici incisi sui sarcofagi è possibile conoscere i nomi delle donne e degli uomini appartenuti alla classe media, piccoli proprietari terrieri e amministratori, che abitarono il Medio Egitto attorno al duemila avanti Cristo. Osservando le testimonianze esposte in questo affascinante percorso emerge la straordinaria abilità degli artigiani egizi nella lavorazione del legno che rese Assiut uno dei luoghi dove, alla fine del Primo Periodo Intermedio, venne raggiunto il più alto livello di espressione artistica.

 

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