
Trent’anni fa, nelle campagne siciliane attorno a Enna, alcuni tombaroli disseppellirono e trafugarono i sedici raffinati pezzi d’argento d’età ellenistica noti col nome di Argenti di Morgantina che poi esperti d’arte antica vendettero sottobanco nelle aste clandestine e nel 1984 arrivarono al Metropolitan Museum di New York, dove sono rimasti esposti fino al 2009. Finalmente, venerdì 3 dicembre 2010 sono definitivamente rientrati ad Aidone, il piccolo villaggio montano in provincia di Enna nato nei press dell’antico insediamento di Morgantina.
Gli Argenti, noti anche come il Tesoro di Eupolemos, dal nome del loro ultimo proprietario, resteranno esposti nel Museo Archeologico di Aidone dove dallo scorso anno figurano gli eccezionali Acroliti di Demetra e Kore (rientrati anch’essi dagli Stati Uniti) e dove nella primavera del 2011 giungerà la famosa statua della Venere di Morgantina.
Il progetto per l’allestimento museale degli Argenti è stato curato da Enrico Caruso, direttore del Parco Archeologico di Morgantina, e prevede anche l’esposizione di una serie di testimonianze inedite provenienti dalla casa di Eupolemos, databili al terzo secolo avanti Cristo e scoperte nel corso degli scavi effettuati alla fine del Novecento e diretti dall’archeologo americano Malcom Bell III, a cui si deve il riconoscimento dei reperti trafugati in Sicilia ed esposti nei musei statunitensi.

Gli Argenti, tornati in Italia nei primi mesi del 2010, rientrano ad Aidone in seguito a una tournée organizzata dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, partita in primavera dal Palazzo Massimo di Roma, continuata al Museo Salinas di Palermo e terminata a Shangai (Cina), in concomitanza con l’Expo.
In occasione del ritorno degli Argenti ad Aidone, venerdì 3 dicembre si è tenuto un Convegno Archeologico Internazionale, promosso dalla Soprintendenza di Enna e dal Comune di Aidone, durante il quale i più importanti studiosi di Morgantina hanno ripercorso le tappe delle varie scoperte.

Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 4 dicembre 2010 - Email info@archart.it
