Cassano Ionio. A rischio allagamento l’area archeologica di Sibari


 

Sembrerebbe che l’importante sito archeologico di Sibari, l’antico insediamento della Magna Grecia, oggi parte di Cassano Ionio, sia a rischio di allagamento. L’area archeologica di Sibari ha dovuto combattere con l’acqua sino dalle prime indagini archeologiche: infatti, gli scavi erano limitati in profondità ed estensione a causa della falda affiorante e del terreno acquitrinoso e richiedevano un costante supporto tecnico per aspirare e drenare l’acqua.

In questi giorni, la Direzione del sito archeologico di Sibari ha comunicato formalmente la sua preoccupazione per l’allagamento della zona a causa dell’ostruzione dei canali impiegati per la bonifica. Il rischio che l’area archeologica di Sibari venga sommersa, a causa dell’assenza di manutenzione dei fossi di scolo dell’area e per la prossimità del fiume Crati è reale. Benché sia già stato sollecitato il Consorzio di bonifica a risolvere le situazioni più pericolose, è chiaro che se il Governo non investirà seriamente su Sibari, quest’area non riuscirà mai a svilupparsi concretamente.

Tutto il Paese ha visto gli effetti che le infiltrazioni d’acqua in un monumento hanno avuto a Pompei. Adesso, a causa di una documentata incuria che si protrae da anni ed è stata tamponata da uno straordinario intervento del Comune, si preannuncia un probabile danno simile alla città romana di Copia (che sovrasta le due città Thourioi e Sybaris arcaica) e alle terme, alla grande Plateia, alle tabernae e allo scalo di alaggio, databile al quarto secolo avanti Cristo.

 

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