Nel corso dei lavori per la prosa di un metanodotto in località Bogliona, a Montabone, sono emerse casualmente alcune tombe che hanno rivelato la presenza di una necropoli, datata dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici al III secolo avanti Cristo. I primi reperti in bronzo e le pietre sepolcrali sono state immediatamente prese in consegna dai funzionari della Soprintendenza, mentre Giuseppe Aliardi, sindaco del comune astigiano, ha richiesto alla Regione un contributo di trecento mila euro per realizzare un sito archeologico che in futuro potrà essere aperto con finalità culturali, turistiche e scientifiche.
In base alle prime informazioni sarebbero venute alla luce circa venti tombe riferibili a una classe elevata di una comunità di Liguri. Analizzando i corredi funerari, si possono distinguere le sepolture degli uomini da quelle delle donne: in quelle maschili sono stati rinvenuti coltelli con manici in corno e in legno, mentre in quelle femminili spille in ferro e in bronzo per chiudere il mantello.
La necropoli venuta alla luce è la prima del Piemonte meridionale risalente alla seconda età del Ferro.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 30 novembre 2010 - Email info@archart.it
