Bassano del Grappa (VI). Inaugurata la XIII edizione del corso “Scienza, tecnica e lavoro nel Medioevo”


 

Sabato 23 ottobre 2010 è stato inaugurato presso la sala Mantese dell’Istituto Scalbrini di Bassano del Grappa la tredicesima edizione dedicata dal Centro Studi Medievali Ponzio di Cluny a “Scienza, tecnica e lavoro” nel Medioevo. La conferenza inaugurale è stata dedicata da Marco Ferrero a “Quale scienza nel Medioevo?”.

Una tematica sfuggente, difficile da cogliere nelle più intime sfumature, associato com’è, il Medioevo, a un immaginario che lo presenta buio, rozzo e arretrato. Però la scienza non è nata nel Rinascimento e non ha le sue radici solo nel mondo occidentale. La cultura giudaica, quella orientale e quella araba hanno contribuito grandemente allo sviluppo dell’Occidente che ha di conseguenza rielaborato autonomamente una ricerca scientifica – certamente diversa da come la intendiamo oggi – multidisciplinare e profonda.

Questi gli argomenti, questi i personaggi e la loro cultura a cui è dedicata la prima parte della serie di incontri di quest’anno, cui si vanno ad aggiungere quattro conferenze dedicate a temi vari.

Gli incontri proseguiranno il 6 novembre con “Astronomia e architettura” di Angelo Chemin, il 20 novembre con “Lavoro e tecnologia nel mondo medievale” di Lino Canepari, il 4 dicembre con “Medicina e malattie nella vita” di Fabio Cavalli, il 18 dicembre con “Aqua vivimus. Ricerca, utilizzo e distribuzione dell’acqua nel medioevo” di Angelo Chemin, il 15 gennaio 2011 con “La guerra d’assedio e la difesa del castello. Tecniche ossidionali e difese attive e passive delle fortificazioni” di Graziano Alù, il 29 gennaio 2011 con “Cibo, vino e alimentazione nei secoli centrali del medioevo” di Marco Ferrero, il 12 febbraio 2011 con “Il mestiere delle armi: forme e ideologie dell’aggressività cavalleresca nelle letterature medievali romanze” di Alvaro Barbieri, il 26 febbraio 2011 con “Altichiero nella Cappella di San Giacomo al Santo: devozione, celebrazione familiare e civica” di Renzo Fontana e il 12 marzo 2011 con “Gerberto di Aurillac, scienziato e papa” di Lino Canepari.

 

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