Bologna. Tornano in mostra le sepolture anomale


 

mostra le sepolture anomale

Dopo il successo riscosso l’anno scorso a Castelfranco Emilia, arrivano a Bologna le sepolture anomale, scoperte nel territorio bolognese. Il Museo di Antropologia presenta e inaugura alle 20 di martedì 2 novembre la mostra “Sepolture anomale” con castagne e vino per tutti. L’esposizione è curata da Maria Giovanna Belcastro, responsabile del Laboratorio di Bioarcheologia e Osteologia forense dell’Università di Bologna, in collaborazione con Antonio Todero e Maurizio Miramonti del Museo di Antropologia, Valentina Mariotti del Dipartimento BES, Diana Neri e Luca Cesari del Comune di Castelfranco Emilia, l’Associazione Culturale Forum Gallorum di Castelfranco Emilia e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna.

In mostra scheletri d’età romana e altomedievale che testimoniano pratiche e riti funerari non convenzionali (infissioni di chiodi nel corpo, mutilazioni, eccetera), svelando un complicato rapporto dell’uomo con la morte. Queste scoperte possono essere interpretate alla luce delle superstizioni che il morto non fosse definitivamente morto e che potesse intrecciare un inquietante rapporto con i vivi che ha alimentato le leggende sui revenants o vampiri: per questo motivo si interveniva sul cadavere per impedirne il ritorno.

 

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e relativi ad archeologia, storia e arte antica.