Maurizio Harari ci racconta “Il problema dell’oikos alpha nel santuario di Celle a Falerii”


 

Maurizio Harari, docente presso l’Università di Pavia, parteciperà al Convegno dedicato all’Etruria Rupestre che si svolgerà a Barbarano Romano (Vt) tra l’8 e il 10 ottobre 2010 con “Il problema dell’oikos alpha nel santuario di Celle a Falerii”. Gli abbiamo chiesto di riassumerci il suo intervento.

Il contributo si propone di ridiscutere la controversa documentazione archeologica del santuario suburbano di Falerii Veteres individuato a Celle di Civita Castellana – che viene dai più riferito al culto della famosa Iuno Curitis –, con particolare riferimento al piccolo edificio detto oikos alpha: questo appare, nella ricostruzione planimetrica proposta da Giovanni Colonna nel 1985, collegato al pronaos del grande tempio di tipo tuscanico con un orientamento affatto disassato (a SO anziché a SE). Tale anomala situazione topografica si combina con un’altra evidenza di non facile contestualizzazione, vale a dire coi frammenti di tre sculture di stile arcaico in peperino: due leoni alati e una testa umana imberbe di sesso incerto, nella quale si è voluto discutibilmente riconoscere il simulacro di culto della stessa Iuno. Ma la prossimità dell’importante necropoli di Vigna Rosa (in uso fin dal VII secolo a.C.) potrebbe suggerire un differente percorso interpretativo.

 

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