Italia, Rimini – ritorna il Festival del Mondo Antico con l’undicesima edizione


 

Dal 18 fino al 21 giugno 2009 si terrà, a Rimini e nelle zone limitrofe, l’XI edizione del Festival del Mondo Antico. Quest’anno, il Festival offrirà ai partecipanti interessati a riscoprire Rimini antica nuove occasioni più ricche di quelle della scorsa edizione. Questo allo scopo di attirare maggiori visitatori così da superare gli undici mila registrati l’anno scorso – duemilacinquecento più di quelli del 2007 – fra quelli che hanno visitato le mostre allestite, partecipato ai convegni, ai seminari e ai laboratori organizzati. 

Al successo segnato dalle numerose partecipazioni si è addizionato un dato molto importante: la crescita dei visitatori provenienti da fuori Rimini, tra esperti e appassionati. Il bilancio in crescita delle presenze è ampliato anche dall’interesse dimostrato dai mass media, sia locali che nazionali. Inoltre, dal mese di febbraio dell’anno scorso le pagine web inerenti al Festival che sono state visionate sono risultate ben 53 mila, con più di 9 mila visite da parte di utenti di cinquantaquattro nazioni estere: Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, nonché Stati Uniti, eccetera.

In questi giorni si sta definendo il programma che verrà proposto durante il Festival di quest’anno che offrirà nuovamente un viaggio alla scoperta del mondo degli Antichi Greci e degli Antichi Romani, sia nel vicino sia nel lontano Oriente, alle radici dei miti e dei riti che ancora oggi resistono, insieme ai protagonisti della cultura del nostro tempo.

I quattro giorni del Festival del Mondo Antico tratteranno degli argomenti più disparati, tramite modi comunicativi piuttosto articolati, adatti a visitatori differenziati, inclusi i più piccini: attraverso l’organizzazione di eventi poetico-musicali, seminari, proposte gastronomiche, riproduzioni filmiche, giochi, ricostruzioni, laboratori, commenti di esperti, presentazione delle novità editoriali, e tanto altro verranno trattate tematiche archeologiche, storiche, antropologiche, filosofiche, religiose, economiche, letterarie, scientifiche, giuridiche.

Oltre ai tradizionali scenari, gli allestitori dell’edizione del Festival 2009 ne stanno preparando di nuovi o stanno rinnovando i “vecchi”, anche in considerazione delle collaborazioni sollevate dal Festival: quindi, nella città adriatica, oltre a quelli già presenti – il Museo, l’Anfiteatro romano, la Biblioteca, la Domus del chirurgo, la Piazza, il Museo degli Sguardi – quest’anno verrà allestita la nuova Darsena presso la quale, anche grazie al contributo del Museo del Mare di Cesenatico , verranno ancorati gli antichi trabaccoli, le navi tipiche sulle quali Stefano Medas (archeologo navale) con l’aiuto di Rossana Valenti (Università di Napoli) cureranno diverse esperienze, ricognizioni e ricostruzioni dei metodi usati anticamente per la navigazione.

Altre ambientazioni interessanti sono costituite dai musei di Santarcangelo e Cattolica, dal meraviglioso museo e dalla necropoli di origine etrusco-villanoviana di Verrucchio, dal Museo galleggiante di Cesenatico.

L’edizione 2009, così come quelle degli anni passati, incomincerà con una giornata dedicata agli studi dove Giovanni Brizzi curerà, con la collaborazione e la partecipazione di esperti, sia italiani sia stranieri, quali Walter Barberis, Mario Gallina, Giorgio Rochat Yann Le Bohec e anche dello studioso di storia militare, nonché direttore di programmi radiofonici (Radio 2 e Radio 3) Sergio Valzania, il tema La guerra degli antichi (e dei moderni).

Uno degli eventi più salienti sarà la simulazione di un processo penale romano, simile a quelle apprezzate dai visitatori delle passate edizioni, intitolata Il caso della Venere di Urbino e realizzata, ancora una volta, da Gianluca Sposito e Giuseppe Giliberti (Università di Urbino – Facoltà di Giurisprudenza). Il processo riguarderà un furto, reso più interessante da un omicidio, di un’opera d’arte e alla sua conclusione si terrà una discussione che vedrà tra i partecipanti alcuni personaggi importanti nell’ambito della protezione dei beni storico-artistici.

Nell’area dedicata al teatro verrà riproposto il famoso Asino d’oro di Apuleio, rappresentato in modo originale da Francesco Colella e Francesco Lagi, e sarà allestita, dentro al grande scavo trasformato nel museo della Domus, la prima di uno spettacolo intitolato Sottoterra, dialoghi ispirati all’Antologia di Spoon River e alle iscrizioni funerarie greche e latine e curato da Luigi Spina con l’aiuto del gruppo Kalogacathoi. Inoltre, si potrà assistere anche ad alcuni eventi di animazione poetica organizzati nel contesto del progetto europeo chiamato Multipoetry e ad altri tipi di spettacoli.

Molta importanza avranno anche, come tutti gli anni, le presentazioni editoriali, i commenti, le introduzioni a testi dalle tematiche differenti quali filosofia, letteratura o cinema, che vedranno l’intervento di personaggi di rilievo come Alberto Angela, Luciano Canfora, Luigi Magni, Giuseppe Pucci, Tzyetan Todorov, Edoardo Boncinelli, Gabriella Caramore, Silvia Ronchey, Maurizio Bettini, Ivano Dionigi, Paul Zanker, Massimo Cacciari, Laurent Pernot e molti altri.

Un evento ormai diventato occasione di incontro, aggiornamento e scambio culturale fra gli esperti e il grande pubblico, e che soddisfa gli interessi culturali di tutti, è costituito dalle presentazioni delle novità immesse sul mercato editoriale.

Inoltre, il Festival offre anche la possibilità di visitare i monumenti e le aree archeologiche, come per esempio il Ponte di Tiberio, sotto al quale si potrà passare stando seduti comodamente a bordo di piccole barche. Invece, per gli amanti della cucina ci sarà la possibilità di assaggiare i piatti tipici romani all’interno di alcune osterie e di partecipare all’inaugurazione di una nuova taverna, l’area di ristoro enogastronomico presso il Museo della Città.

Le rubriche che hanno da sempre caratterizzato il Festival si terranno anche quest’anno, rinnovate nei temi trattati: Archeologi in missione, dove Mario Luni (archeologo) presenterà alcune esperienze di scavo in paesi lontani come il vicino Oriente e l’Africa del Nord; Biblia, dove verranno presentati con la preziosa collaborazione dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Rimini), alcuni brani estrapolati dal libro Qoelet (o Ecclesiaste) facente parte della Bibbia; la testimonianza delle ultime scoperte avvenute in Perù a cura di Giuseppe Orefice (membro della spedizione peruviana).

Marinella De Luca dedicherà il suo minicorso letterario ad Aristofane e alla comicità degli Antichi Greci; Maria Grazia Maioli terrà anche quest’anno le sue lezioni inerenti alla vita quotidiana degli Antichi Romani; mentre Patrizia Paradisi terrà un seminario incentrato sull’onomastica dei Latini; e ancora, Jacopo Ortalli condurrà le visite al famoso scavo musealizzato della Domus del chirurgo di cui è responsabile, invece Roberto Maria Danese e Giuseppe Pucci parteciperanno alla rassegna di curiosità e rarità cinematografiche.

Com’è ormai tradizione, verranno anche organizzate alcune iniziative dedicate ai bimbi e ai ragazzi.

Il Festival sarà anche un’occasione per i rappresentanti dei musei europei che, come quelli di Rimini, sono coinvolti in attività inerenti alla cultura, all’arte e al dialogo interculturale quali Museums for intercultural dialogue (Map) e Euromuse, di incontrarsi.

 

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