La gente di mare e la marineria hanno partecipato attivamente al processo unitario nazionale, ma il loro ruolo è tuttora da chiarire. Martedì 14 settembre, mentre a Quarto dei Mille è stata inaugurata la zona monumentale restaurata, le librerie salutano l’uscita del testo di Davide Gnola, intitolato “Il diario di bordo di Giuseppe Garibaldi” ed edito da Mursia, che racconta la formazione nautica di Garibaldi.
L’autore, curatore del Museo della Marineria, sostiene nel suo saggio che le capacità militari e strategiche di Garibaldi si formarono in mare, attraverso l’abitudine a gestire equipaggi difficili e compositi e ad affrontare crisi improvvise. Per dimostrare la sua tesi, Gnola ricostruisce l’origine e le tappe della carriera marinara dell’eroe italiano grazie al ritrovamento del diario di bordo scritto da Garibaldi tra il 1850 e il 1854, anni nei quali viaggia in Estremo Oriente e in America Latina.
Il diario di bordo, ricco di annotazioni e calcoli sulla rotta, sullo stato del mare o sui venti, di nomi di isole, porti e scogli, si rivela un documento importante per ricostruire gli anni in cui l’eroe dei due mondi cercò di riabituarsi al mare, dopo un periodo in cui aveva usato più la spada del sestante.
Il gruppo dei naviganti e patrioti è nutrito. I più noti sono: Andrea Rossi, Raffaele Rubattino, Nino Bixio, Salvatore Castiglia, Augusto Vittorio Vecchi. Alle loro storie e imprese sarà dedicato il convegno nell’ambito della rassegna “Lerici Legge il mare”, in programma dal 17 al 19 settembre 2010. All’incontro di sabato 18 settembre 2010 sarà presente Annita Garibaldi. I relatori saranno: lo storico Luca Alessandrini, lo storico e ricercatore Attilio Casavecchia, il giornalista e scrittore Claudio Fracassi, lo storico Davide Gnola, lo storico e giornalista Giuseppe Meneghini.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 15 settembre 2010 - Email info@archart.it
