Grignano Polesine (Ro). Si scava di nuovo nel sito dell’ambra a Campestrin


 

Lunedì 13 settembre 2010 sono ripresi gli scavi a Grignano Polesine allo scopo di portare alla luce testimonianze dell’età del Bronzo, ma i lavori dureranno soltanto due settimane perché il Comune non riesce da solo a finanziare le operazioni per un periodo più lungo.

Per questo motivo Riccardo Rizzo, Assessore comunale alla Cultura, lancia un appello, spiegando che ci troviamo di fronte a un’area archeologica di enorme interresse che ha già attratto tre università italiane, La Sapienza di Roma, Trento e Lecce, oltre a un ateneo polacco e a uno russo. Il Comune non vorrebbe fare da spettatore mentre altri enti istituzionali si occupano del sito di Campestrin che si trova sull’antico ramo del paleoalveo Po di Adria, identificato nel 2008 dal Museo dei Grandi Fiumi.

Le prime indagini portarono all’eccezionale ritrovamento nel corso della seconda campagna di scavo di una grande quantità di reperti e frammenti in ambra che testimoniano la presenza nell’antichità di una zona dedicata alla lavorazione del prezioso materiale proveniente dai giacimenti sulle coste del Baltico.

Secondo le ipotesi dei ricercatori Michele De Michelis e Mauro Cesaretto, la via dell’ambra attraversava Grignano, dove tra il XIII e il XII secolo avanti Cristo veniva trattata e messa sul mercato. La grande concentrazione di ambra ritrovata risale all’epoca protostorica più importante del bacino del Mediterraneo e prova che gli antichi abitanti del territorio sono stati i più famosi lavoratori d’ambra d’Europa per circa 2-3000 anni.

 

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