Messico, Yucatan. Kiuic, l’enigma della città Maya abbandonata


 

Nel 1841 John Lloyd Stephens segnalò la presenza del sito in “Incidents of Travel in Yucatan” e Kiuic, nella regione di Puuc, incominciò a essere indagata dagli archeologi. Gli abitanti di Kiuic si sono lasciati alle spalle numerosi indizi sulla loro storia, ma nessuno è ancora riuscito a interpretare questi elementi, fornendo una spiegazione valida su cosa possa aver provocato l’abbandono della città. Ci sono muri stesi per terra che aspettano ancora di essere eretti sul secondo piano di un edificio; utensili e pentole abbandonati nelle abitazioni al loro posto; pietre decorate e pareti stuccate che aspettano una collocazione: il mistero che circonda Kiuic riguarda il perché i lavori si siano interrotti.

Nel 2009 vennero scoperti manufatti in ceramica e pietra abbandonati all’interno delle abitazioni, inclusa una cucina completa contenete anche pietre per macinare il grano. Lo scorso giugno, invece, sono state ritrovate altre testimonianze, celate dal tetto crollato dell’abitazione di un contadino. Inoltre, sotto alla pavimentazione della stanza principale sono emerse due sepolture che, considerato il trattamento speciale riservatogli, potrebbero appartenere agli antenati.

Le ipotesi che spiegano l’abbandono delle città da parte dei Maya sono molteplici: guerre, siccità, epidemie, terreni non fertili. Ma nessuna di queste è stata provata in modo definitivo e, probabilmente, l’abbandono delle città maya fu molto più eterogeneo e complicato di quanto si pensa di solito. D’altronde, i Maya non erano una popolazione unica, ma esistevano diversi linguaggi e numerose culture regionali. Anche se si riuscisse a scoprire cosa provocò l’abbandono repentino di Kiuic, la spiegazione basterebbe per la singola città e non per tutto il mondo maya.

Dopo circa 2000 anni di esistenza, la città di Kiuic contava quattromila abitanti e viveva il suo periodo di massimo splendore. A quel punto, senza una ragione ben inquadrata dagli studiosi, i Maya abbandonarono la città, trasferendosi sulla costa senza mai tornare indietro.

Alcuni indizi suggeriscono un abbandono improvviso ma non caotico. Non una pestilenza o una guerra spinsero i Maya a lasciare Kiuic: l’abbandono sembrerebbe imputabile a un ciclo di abbandono/distruzione e ricostruzione degli insediamenti. Ma questa ipotesi non sembra essere molto in linea con le testimonianze materiali di Kiuic: per quale motivo abbandonare una città nel bel mezzo della sua costruzione? Per ora l’enigma di Kiuic rimane senza soluzione e attende che gli archeologi facciano luce sull’abbandono delle città maya.

 

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