Farnese (Vt). Il Gruppo Archeologico Romano promuove il sito etrusco di Rofalco


 

In concomitanza con la XV campagna di scavo a Rofalco, il Gruppo Archeologico Romano ha organizzato nel comune di Farnese (Viterbo) alcuni eventi gratuiti per promuovere la conoscenza dell’area etrusca nel territorio. Le ricerche archeologiche sul piccolo ma ben conservato insediamento etrusco di Rofalco sono incominciate nell’estate del 1996 e sono sempre state effettuate dal Gruppo Archeologico Romano. Grazie alle quindici campagne di scavo finora effettuate, è stato possibile studiare le strutture difensive e alcuni degli edifici interni dell’insediamento e riportare alla luce situazioni molto interessanti. Negli ultimi anni, parallelamente alle attività di scavo, è stato progressivamente ideato, con la collaborazione delle Istituzioni preposte, un progetto di divulgazione e valorizzazione che riguarda ogni aspetto dell’area archeologica.

Venerdì 20 agosto 2010 presso il Museo Civico di Farnese si è tenuta l’inaugurazione dell’esposizione “La fortezza di Rofalco. Vita quotidiana degli ultimi etruschi”; mentre la Sala conferenze della Riserva Naturale Selva del Lamone di Farnese ha ospitato un incontro dedicato a “I più recenti scavi a Rofalco: le ultime scoperte, i reperti, le strutture e le ipotesi” e a seguire una tavola rotonda sugli sviluppi e le possibilità offerte del territorio per attuare il piano di musealizzazoione e valorizzazione dell’area di Rofalco situata in una delle più affascinanti riserve naturali del Lazio.

La mostra “La fortezza di Rofalco. Vita quotidiana degli ultimi etruschi” espone al pubblico oltre cento testimonianze, molte delle quali recentemene restaurate ed esposte in anteprima. L’esposizione si articola in diverse sezioni con lo scopo di fornire al visitatore una visione completa della vita quotidiana degli abitanti dell’insediamento di Rofalco nel periodo della conquista romana.

Sabato 21 agosto 2010 gli interessati si sono ritrovati a Farnese per una visita guidata al sito: un pulmino dell’associazione ha accompagnato il gruppo alle pendici del sentiero della Riserva naturale della Selva del Lamone che porta a Rofalco. Una volta arrivati al sito archeologico i volontari hanno guidato i visitatori lungo le antiche strade di Rofalco alla scoperta degli usi e dei costumi di una fortezza che difendeva il territorio di Vulci dagli attacchi dei Romani. Al termine della visita, i turisti hanno potuto osservare gli archeologi al lavoro nelle varie aree di scavo.

 

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