Pompei. Ricostruita l’eruzione pliniana


 

Martedì 24 agosto 2010, gli Scavi di Pompei hanno ricordato la catastrofe del 79 dopo Cristo con un’opera sonora. Il rumore del vulcano, il vento, il mare, la tempesta e i versi degli animali hanno dato vita a un evento speciale: “L’eruzione pliniana”. Alle 13 precise di duemila anni fa una nuvola di gas e pomici si proiettò fuori dal Vesuvio, oscurando il cielo e anticipando una pioggia di lapilli che continuò fino al giorno dopo. Gli abitanti di Pompei si ripararono nelle loro abitazioni o cercarono di scappare. La mattina dopo, cenere ardente e gas tossici di abbatterono sulla città, vanificando tutti i tentativi di fuga, come ricordano tristemente i calchi dell’Orto dei Fuggiaschi.

La rappresentazione è stata organizzata nell’ambito del progetto PompeiViva dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e da Marcello Fiori, ex Commissario Delegato per l’Emergenza, ed è stata realizzata dall’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali. I visitatori hanno assistito per la prima volta a un evento sonoro che ha riproposto la catastrofe sia dal punto di vista naturalistico, con un’affascinante riproposizione dell’accaduto, sia da quello narrativo. Infatti, l’attrice Francesca Puglisi ha proposto la lettura di alcuni brani tratti dai testi dell’archeologo Amedeo Maiuri a cui è dedicato il lavoro.

 

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