
Chiusi dedica, dopo quarant’anni dall’ultima esposizione, una mostra ed un volume alle sue radici gotiche e longobarde con un interessante esposizione al Museo Nazionale Etrusco.
La città, divenuta famosa per i suoi ritrovamenti di epoca etrusca, fu oggetto di ripetute invasione tra il VI e VIII secolo, per divenire in un secondo momento contea sotto il regno di Carlo Magno.
Gli scavi del 1971 della necropoli dell’Arcisa hanno portato alla luce decine di ricche tombe i quali corredi sono ora visitabili grazie a questo evento che si protrarrà fino al prossimo 31 marzo 2011.
Si deve sottolineare di come questi reperti sono i pochi che si siano salvati al mercato nero: difatti molti degli oggetti del periodo gotico e longobardo toscano sono stati dispersi o ceduti a musei europei ed internazionali tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.
Autore: Dea Ortolani
