Catania. Il parco archeologico delle Isole Ciclopi si apre ai non vedenti


 

Un itinerario archeologico subacqueo tattile e l’archeologia diventa fruibile per non vedenti e ipovedenti. Si tratta di un percorso voluto dalla Soprintendenza del Mare, dall’Università di Catania, dall’Area Marina Protetta Isole Ciclopi e dal Centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali degli agro ecosistemi in sinergia con Life onlus, l’Istituto Gioeni di Catania e il Nucleo Sommozzatori Vigili del Fuoco, e inaugurato giovedì 1 luglio 2010 presso la sede dell’AMP Isole Ciclopi.

Il percorso archeologico subacqueo creato nell’area marina delle Isole Ciclopi (Ct) è il primo del suo genere in Sicilia. L’iniziativa della Soprintendenza del Mare è stata ideata da due archeologhe catanesi, Tiziana Fisichella e Teresa Saitta, con l’aiuto di Life onlus. Durante le visite, non vedenti e ipovedenti verranno accompagnati da subacquei professionisti che li guideranno lungo il percorso ricco di reperti che vanno dal primo secolo avanti Cristo a seicento anni fa. Infatti, ogni frammento è provvisto di un cartellino didascalico in plastica, riprodotto anche in braille.

Il percorso è costituito da reperti di ancore, individuate e indagate fra il 1995 e il 2000 grazie all’impegno del professor Edoardo Tortorici dell’Università di Catania. I tesori sommersi oggetto dell’itinerario comprendo otto ceppi di ancore romane di ferro (dal primo secolo avanti Cristo fino al quindicesimo secolo dopo Cristo) e sette copie ceramiche riprodotte fedelmente e inserite appositamente nel contesto. L’itinerario varia da una profondità di diciotto a ventidue metri per una lunghezza di centoventi metri lineari. I materiali archeologici sono collegati a una cima di riferimento fissata al fondo, formato in prevalenza da roccia lavica, che i subacquei potranno usare come guida. Oltre a individuare e leggere le caratteristiche dei reperti, i non vedenti potranno toccare le copie dei reperti collocate appositamente lungo il percorso.

L’itinerario “Isole Ciclopi” va ad aggiungersi alla già ricca la rete dei percorsi subacquei allestiti dalla Soprintendenza del Mare in Sicilia: a Cala Tramontana e a Cala Gadir, a Pantelleria, ai Faraglioni di Scopello, a Ustica, a Panarea, a Filicudi e a Levanzo, i subacquei possono già tuffarsi nel passato ammirando relitti, carichi di anfore, strutture sommerse. Per chi non si immerge, invece, è disponibile un sistema di videocontrollo subacqueo, a Levanzo e a Pantelleria, che permette la fruizione delle immagini subacquee in diretta collegandosi al sito web della Soprintendenza.

 

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