Flavia Calisti ci racconta “La sacralità dell’acqua e i sacrifici di riscatto”


 
Flavia Calisti (Università La Sapienza di Roma) ha partecipato al convegno “I riti del costruire nelle acque violate”, tenutosi dal 12 al 14 giugno 2008 a Roma, con un intervento dedicato a “La sacralità dell’acqua e i sacrifici di riscatto”. Le abbiamo chiesto di raccontarci questo suo lavoro con un riassunto.

Grande spazio nell’opera di A. Seppilli è dedicato ai sacrificitributati alle acque e compiuti nelle acque. I numerosi esempiriportati dalla studiosa possono essere oggi ulteriormenteampliati, grazie anche ai dati provenienti dall’archeologia, efornire suggestivi spunti di analisi. In particolare il ritrovamentodi xoana presso acque dotate di particolari caratteristichechimico-fisiche potrebbe aiutare ad approfondire il tema dei”sacrifici di riscatto” (essendo probabilmente tali simulacri lignei- contraddistinti da una forte caratterizzazione del solo volto -offerte sostitutive di precedenti vittime umane uccise tramitesoffocamento), così come quello del “lancio nell’acqua”, attorituale che poteva avere molteplici valori sacrali: poteva essereappunto l’offerta di vittime umane con il tempo sostituite daimmagini suppletive (come presso la Valle d’Ansanto o il lago diCutilia), poteva essere il mezzo per richiedere un giudizioordalico (come per il lago dei Palici), o un dono in cambio delquale ci si attendeva fertilità (come per le torbiere dello Jutland)o pioggia (come in casi ancora presenti nel moderno folklorecorso e francese), poteva infine costituire una profanazionepunita con lo scaturire di terribili tempeste (come presso i laghidi Pilato).
 

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