Italia, Viterbo – due giornate di studio sui temi archeologia e memoria storica


 

Presso l’Aula Magna della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) si sono tenute nei giorni 25 e 26 marzo 2009 due giornate di studio intitolate Archeologia e memoria storica.

Durante la prima giornata (mercoledì 25 marzo) Vania Di Stefano, Direttore del Dipartimento di Scienze del Mondo Antico, ha esposto, durante i saluti (ai quali han preso parte anche il Magnifico Rettore dell’Università di Tuscia, Marco Mancini, e il Preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Maria Andaloro), la presentazione al convegno intitolata Ricordando Maria Trojani… durante la quale ha spiegato ai partecipanti qual è lo scenario entro il quale si muove il suo Dipartimento.

Nel corso della prima sessione presieduta da Mirella Cipolloni hanno partecipato in questo ordine:
- Maria Elisabetta De Minicis che ha esposto una relazione intitolata Lo scavo di Ferento. Riflessioni sulle ultime campagne di scavo, dove ha presentato i dati emersi che permettono di verificare o colmare le informazioni affiorate dalle attività di scavo precedenti e si è soffermata sul periodo, seguito all’abbandono della città distrutta alla fine del 1100, messo in evidenza dalla stratigrafia del sito;
- Carlo Pavolini con l’intervento La domus romana del Saggio III di Ferento: la campagna di scavo del 2008, dove ha annunciato le novità inerenti alla domus romana emersa nell’area denominata Saggio III;
- Sergio Pregagnoli e Giuseppe Romagnoli hanno presentato La carta archeologica vettoriale di Ferento, dove hanno esposto le modalità con le quali la cartografia – realizzata nel 1997 dal Dipartimento di Scienze del Mondo Antico – è stata aggiornata e integrata;
- Alessandra Milioni ha parlato delle Nuove indagini sulle necropoli di Ferento, dove ha annunciato il recente scavo di due tombe a camera d’epoca etrusco-romana;
- Tamara Patilli, Daniela Peloso e Flora Scaia sono intervenute con Il GIS dello scavo di Ferento, dove hanno parlato dell’apertura alle nuove tecnologie con la creazione di un GIS intra-site.

La seconda sessione, presieduta da Maria Elisabetta De Minicis, ha visto l’intervento di altri esperti:
- Sandro Filippo Bondì con Nora, da insediamento fenicio a città cartaginese, dove ha illustrato le fasi della presenza dei Fenici nel sito e le prime forme di organizzazione urbana (VIII-VI secolo avanti Cristo) risultate dal lavoro della missione dell’Università della Tuscia a Nora;
- Giuseppe Garbati con Ricerche a Nora: i votivi dal c.d. Colle di Tanit, dove ha annunciato la scoperta di un piccolo lotto di votivi a Nora;
- Valentina Melchiorri con Il “Santuario Orientale” di Nora: aspetti e problematiche relative all’età punica, dove ha parlato delle problematiche relative alla definizione di nuovi spazi urbani tra VI e V secolo avanti Cristo, tramite l’esempio del Santuario Orientale;
- Salvatore Medaglia con Relitti di navi lapidarie lungo la costa della penisola di Crotone, dove ha annunciato l’avvio di un’investigazione subacquea dei relitti di alcune navi lapidarie, che si trovano tra i Promontori di Capo Colonna e Capo Rizzuto, da parte di un gruppo di ricerca afferente a vari atenei italiani;
- Roberto Buongarzone con Caccia e pesca nelle scene nilotiche delle mastabe di Saqqara.

La terza sessione, presieduta da Stefano De Angeli, è proseguita con gli interventi di:
- Flavia Marani con I reperti numismatici dallo scavo di Sant’Ilario ad bivium. Note sulla circolazione monetaria nel Lazio meridionale tra tarda antichità ed alto-medioevo, ha presentato il ritrovamento di ben 233 reperti numismatici presso lo scavo di Sant’Ilario;
- Vania Di Stefano con Salve lucrum! Pubblicità e marketing nel mondo antico, ha parlato delle novità fornite dall’epigrafia nell’ambito della pubblicità antica;
- Federico De Romanis con Onelatai in fuga: osservazioni in margine a P.Oxy. 2182;
- Andrea Zambrini con La guerra in Erodoto e Tucidide;
- Maddalena Vallozza con I discorsi di Isocrate per i sovrani di Cipro (A Nicocle, Nicocle, Evagora), ha illustrato tre dei molti problemi storico-letterari che presentano i suddetti discorsi: la cronologia, il genere letterario e la tradizione;
- Mario Regali con La memoria di Atlantide: i recenti contributi sul Timeo e sul Crizia di Platone.

Il giorno 26 marzo il convegno è ripreso con la IV sessione, presieduta da Carlo Pavolini, alla quale hanno preso parte:
- Mirella Cipolloni con Archeologia dei contesti funerari : gli ipogei dell’età del Bronzo, ha spiegato il grande contributo dato alla ricostruzione del ruolo che le aristocrazie guerriere svolgevano nelle società di rango dalla scoperta di grandi ipogei monumentali in Italia meridionale;
- Francesca Occhiogrosso con La ceramica impressa : il contributo dell’analisi dei materiali ceramici del villaggio neolitico di Rendina;
- Rosamaria Lopez con L’insediamento neolitico di Rendina. Studio della funzione degli spazi attraverso l’analisi della distribuzione dei reperti;
- Fabio Rossi con Duna Feniglia, loc. Ansedonia (Orbetello, GR): ricerche e studi nell’insediamento costiero della Prima Età del Ferro.

Alla V sessione, presieduta da Andrea Zambrini, hanno partecipato:
- Marina Micozzi con Materiali piceni nel Museo Archeologico di Firenze, ha presentato gli esiti parziali dell’indagine in atto sui materiale che provengono dal Piceno assicurati al Museo di Firenze da Luigi Adriano Milani tra il 1880 e il 1914;
- Gian Maria Di Nocera con L’inizio del II millennio a.C. lungo il medio Eufrate turco: la collina di Zeytinli Bahçe e il territorio di Carchemish, ha presentato i numerosissimi reperti rinvenuti dal sito di Zeytinli Bahçe, in Turchia;
- Stefano Finocchi con Paesaggi a qanat nelle oasi del deserto occidentale egiziano: i casi di Bahariya e Farafra, ha esposto i risultati delle ricerche che hanno rivelato la presenza di articolate reti di qanat (sistema idrico dei canali drenanti);
- Marcello Spanu con Il teatro di Diokaisareia (Cilicia), dove ha presentato uno dei casi di urbanizzazione più interessante della Cilicia: Diokaisareia, l’odierna Uzuncaburç;
- Corrado Vaccarella con Nuove indagini sullo studio metrologico della basilica di Pompei.

Alla sesta e ultima sessione, presieduta da Marcello Spanu, sono intervenuti:
- Stefano De Angeli con Gli Scavi Fagan presso Tor Bovacciana ad Ostia. Tentativo di una ricostruzione storico-topografica di un’area della città tramite i materiali scultorei ed epigrafici;
- Riccardo Fusco con G. A. Guattani e l’architettura antica: il caso della Domus Augustana al Palatino;
- Tiziano Gasperoni con Ricerche topografiche nella media valle del Tevere, ha presentato i dati che sono frutto di una ricerca di topografia antica sullo studio del popolamento antico di una parte della valle del Tevere;
- Giuseppe Scardozzi con Piammiano (Bomarzo): un centro etrusco e romano della valle del Tevere;
- Debora Rossi con Ricognizioni archeologiche nel territorio di Visentium, ha esposto i dati provenienti dalle ricognizioni topografiche e dalla documentazione d’archivio inerenti al territorio di Visentium.

Le note conclusive sono state argomentate da Sandro Filippo Bondì e Vania Di Stefano.

 

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