Alessandro Locchi (Università La Sapienza di Roma) ha partecipato al convegno “I riti del costruire nelle acque violate”, tenutosi dal 12 al 14 giugno 2008 a Roma, con un intervento dedicato a “Le acque insidiose: fiumi e laghi nello scenario mitico greco”. Gli abbiamo chiesto di raccontarci questo suo lavoro con un riassunto.
Tra le varie componenti dello scenario naturale, in via di definizione, nell’ambito della dimensione mitica, particolare rilievo risulta attribuito alla veemenza, ma talora anche ai tratti inquietanti, marcatamente sinistri di quelle che afferiscono, a vario titolo, alla sfera acquatica. Sarà, quindi, comprensibilmente, anche in rapporto ad esse che si manifesterà la vis dell’eroe greco il cui agire fondante contempla, spesso e volentieri, radicali interventi di alterazione dell’assetto naturale delle origini. In un numero considerevole di casi, il risultato di tale azione modellatrice consisterà in opere smisurate, di portata eccezionale, inquadrabili palesemente nella nozione di hybris, il cui solo tentativo di imitazione, nella realtà storica, si rivelerà, perciò, fallimentare già in partenza.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 1 agosto 2010 - Email info@archart.it

Un lavoro molto interessante che unisce passato e presente nella dimensione degli spazi naturali.
Il tema della vis dell’eroe greco sugli scenari acquatici mi sembra di notevole attualità, anche considerando i recenti cambiamenti climatici.