Grazie alla collaborazione tra i carabinieri del Nucleo T.P.C. di Cosenza e quelli del comando provinciale di Vibo Valentia sono stati recuperati 1336 reperti archeologici: si tratta di 1250 monete in bronzo e in argento risalenti alle epoche magno-greca, romana e bizantina e di 86 reperti tra cui bottoni, fibule e monili dello stesso periodo, originali e di enorme importanza scientifica e storica, provenienti da aree archeologiche del vibonese.
Le testimonianze archeologiche si trovano presso l’abitazione di un uomo bielorusso nel centro di Ischia Marina (Cz) dove l’indagato aveva traslocato da Vibo Valentia. L’extracomunitario è stato accusato di appropriazione illecita e di ricettazione di reperti archeologici.
Le indagini, incominciate a Vibo Valentia, sono partite dall’analisi della piattaforma informatica di ebay, che ha condotto all’identificazione del bielorusso, protagonista di diverse transazioni. Il lavoro dei carabinieri prosegue per accertare la provenienza e per identificare altri possibili responsabili. L’indagine è un importante successo nella lotta contro il mercato illecito dei beni culturali che esiste in Calabria, specialmente, a Vibo Valentia.
Autore: Martina Calogero
