Marsala. Nuove scoperte emergono dagli scavi di Capo Boeo


 

Nel corso degli scavi in corso nel sito archeologico di Capo Boeo sono emerse nuove e importanti scoperte. Il progetto di ricerca, sovvenzionato dal Comune di Marsala, nella zona del decumano massimo ha come obiettivo la valorizzazione del parco archeologico del Capo Boeo, realizzando un collegamento organico tra le precedenti ricerche – svoltesi tra il 1999 e il 2008, avevano portato alla luce un tratto del lastricato dell’asse maggiore della città antica – con i nuovi ampliamenti che permetteranno di riportare alla luce e rendere fruibile il decumano della Lilibeo romana per oltre cento metri di lunghezza.

In questi giorni sono stati ritrovati nuove porzioni del pavimento dell’asse stradale e, vicino al tratto dove sono emersi diversi elementi architettonici, è stata scoperta un’iscrizione su lastra la cui natura rimanda a un intervento di lastricatura voluto dal liberto Publio Stertinio Threpto, benefattore della comunità lilibetana, che definisce l’asse stradale Platia Aelia, probabilmente in onore di Adriano. Quest’ultimo dato collocherebbe l’iscrizione all’inizio del II secolo dopo Cristo, subito dopo la presenza dell’imperatore in Sicilia nel 125 d.C.

Immediatamente dopo la scoperta, la resposabile del Servizio per i Beni Archeologici della Soprintendenza di Trapani, Rossella Giglio, si è recata sul sito per un sopralluogo e ha dichiarato la sua soddisfazione per il ritrovamento che arricchisce ulteriormente le conoscenze sulla Lilibeo romana. Nei prossimi giorni gli archeologi verificheranno le strutture rinvenute per comprendere meglio la nuova scoperta.

 

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