Autore: Martina Calogero

Arrivano oltre tre milioni di euro per l’area archeologica di Ercolano per valorizzare l’antica spiaggia, che tra qualche mese sarà accessibile ai visitatori, per integrare la visita agli scavi con quella alla Villa dei Papiri e per restaurare tutta la pavimentazione mosaicata (1300 mq). Questi lavori completano il secondo progetto voluto da Marcello Fiori e vidimato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che prevede un finanziamento complessivo di 35 milioni di euro. I progetti sono stati organizzati dalla British School at Rome nell’ambito dell’Herculaneum Conservation Project, iniziativa del Packard Humanities Institute in sinergia con la British School at Rome e con la Soprintendenza. I lavori si svolgeranno con il metodo del “cantiere evento”, sperimentato con successo nell’Insula dei Casti Amanti, a Pompei.

Le procedure di gara per il progetto dedicato ai pavimenti in mosaico del sito archeologico di Ercolano partiranno entro la fine di luglio ed è stata prevista una spesa di € 651.635,81. Il piano prevede il restauro di tutti i mosaici calpestabili degli edifici aperti al pubblico (Casa del Bel Cortile, Casa dei Cervi, Casa dell’Alcova, Casa del Salone Nero, Casa dell’Albergo, Casa del Tramezzo di legno, Casa dello Scheletro, Casa di Nettuno e Anfitrite, Terme maschili e femminili, Terrazze del Criptoportico).

Il progetto preliminare dedicato all’antica spiaggia degli Scavi di Ercolano e alla Villa dei Papiri è stato appena provato e prevede una spesa di € 2.598.616,45. Le procedure di gara saranno avviate il prossimo autunno. L’intervento non comprende soltanto gli inevitabili lavori di regimazione delle acque e di ripristino delle zone di calpestio, ma anche la completa valorizzazione dell’antica spiaggia e l’integrazione della visita al sito della Villa dei Papiri, grazie alla realizzazione di una galleria sotto al moderno Vico Mare.

Il visitatore avrà la possibilità di ammirare la città dal mare, come 2000 anni fa, passeggiando sulla spiaggia e osservando, nei fornici restaurati, le immagini della tragedia costituite dagli scheletri degli abitanti di Ercolano che tentarono di ripararsi nei magazzini e nei ricoveri delle barche. La galleria di collegamento dell’attuale livello d’entrata fino alla spiaggia rappresenterà un’immersione nella storia, fisica e temporale, dove, grazie a stratigrafie e schermi, il visitatore potrà osservare le conseguenze dell’eruzione che devastò Ercolano. Un particolare impianto di illuminazione del sito permetterà passeggiate notturne .

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